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martedì 7 febbraio 2017

Pasta frolla al cacao



La pasta frolla è una delle ricette base più versatili, io la adoro e uso spessissimo, proprio la primissima ricetta che ho scritto su questo blog è quella dei classici biscotti di pasta frolla glassati, oggi voglio aggiungere la variante al cacao che è altrettanto versatile e buonissima. 

Ingredienti:
200 g di burro freddo
250 g di farina 00
25 g di cacao amaro
130 g di zucchero a velo
1 pizzico di sale
Buccia di arancia grattugiata
1 pizzico di vaniglia in polvere
30 g di tuorli

Io normalmente preparo la pasta frolla nel robot da cucina, è il metodo con cui mio trovo meglio, ma potete tranquillamente farla a mano o con la planetaria.
Tagliate il burro a cubetti e versatelo nel robot da cucina insieme alla farina, il cacao, lo zucchero a velo, il sale e gli aromi, frullate tutto fino ad ottenere una consistenza sabbiosa, è importante che non rimangano pezzi di burro.
Aggiungete i tuorli e frullate giusto quanto basta per ottenere un impasto omogeneo, versate tutto su un piano da lavoro e formate una palla liscia cercando però di maneggiare l'impasto il meno possibile, avvolgetelo con della pellicola e lasciate in frigo per almeno mezz'ora.
Stendete la pasta frolla a circa di 3 mm di spessore, tagliate i biscotti e lasciateli riposare in frigo per un'altra mezz'ora.
Cuocete in forno preriscaldato a 160 °C per 10-12 minuti.

venerdì 20 novembre 2015

Frollini al cacao


Oggi torniamo alle basi con dei biscottini facili facili di frolla montata al cacao.
La preparazione è semplicissima e la parte più divertente è sbizzarrirsi con le forme, io ho rispolverato la mia bella sparabiscotti per l'occasione.
Una spolverata di zucchero a velo e il gioco è fatto.

Ingredienti:
240 g di burro 
160 g di zucchero a velo
Un pizzico di sale 
La scorza grattugiata di un'arancia
Un pizzico di vaniglia in polvere
1 uovo
35 g di cacao amaro
280 g di farina 00

Per una buona riuscita di questa ricetta è fondamentale che tutti gli ingredienti siano a temperatura ambiente, perciò ricordate di tirali fuori dal frigo in anticipo.
Montate il burro con lo zucchero a velo, il sale, la vaniglia e la scorza d'arancio.
Aggiungete l'uovo leggermente sbattuto un poco alla volta e continuate a montare, infine incorporate la farina setacciata insieme al cacao, mescolando con una spatola o un cucchiaio.
Foderate un paio di teglie con della carta forno e formate i biscotti con l'aiuto di un sac à poche o di una sparabiscotti, lasciateli riposare in frigo almeno mezz'ora prima di cuocerli.
Infornate in forno preriscaldato a 160 °C per circa 10 minuti.

giovedì 19 marzo 2015

Bignè caramellati


La festa del papà non può passare inosservata perciò, anche se ho avuto poco tempo e sono arrivata un po’ all’ultimo minuto, voglio comunque lasciare una ricettina per festeggiare questa giornata.
Non sono esattamente i classici bignè di San Giuseppe ma alla fine sono pur sempre bignè e sono comunque ripieni di morbida crema alla vaniglia e in più c’è il caramello, non credo troverete nessun papà che avrà da lamentarsi di fronte ad un’offerta del genere.




Per i bignè:
60 g di burro
225 g di acqua
1 pizzico di sale
125 g di farina 00
4 uova

Per la crema:
150 g di panna

Per il caramello:
200 g di zucchero semolato




Per i bignè iniziate a scaldare il forno a 200 °C.
Portate a bollore l’acqua con il burro e il sale, versate la farina e mescolate energicamente fino ad ottenere un impasto liscio, vi consiglio di usare un cucchiaio di legno per questa preparazione, continuate a lavorare per 2-3 minuti o fino a che l’impasto non si staccerà dalla pentola.
Lasciate intiepidire in una ciotola pulita e intanto sbattete leggermente le uova.
Iniziate ad aggiungere le uova un po’ alla volta, assicuratevi che vengano ben assorbite prima di aggiungerne altre, è possibile che non servano tutte quelle previste dalla ricetta perciò cercate di non aggiungerne troppe tutte insieme, l’impasto finito dovrà essere morbido e lucido ma dovrà rimanere abbastanza consistente da mantenere la forma un volta sulla teglia.
Con il sac à poche formate i bignè su una teglia rivestita di carta forno o leggermente imburrata.
Infornate per 15-20 minuti, quando avranno raggiunto la giusta doratura spegnete i forno e lasciate i bignè all’interno in modo che asciughino ulteriormente.
Per la crema vi rimando alla ricetta che ho postato tanto tanto tempo fa, alla fine uso sempre quella; io però non sono molto amante della crema pasticcera perciò di solito una volta fredda aggiungo un po’ di panna montata per renderla più soffice, qui sta a voi decidere.
Una volta che avrete riempito i bignè con la crema resta solo da preparare il caramello.
Scioglierete lo zucchero con appena un goccio d’acqua quando il caramello inizia ad prendere il classico colore leggermente ambrato toglietelo al fuoco, immergete i bignè cercando di formare uno strato non troppo spesso, quando avrete ricoperto tutti i bignè usate una forchetta per creare i fili.

martedì 21 gennaio 2014

Pasta sfoglia



La pasta sfoglia è una di quelle cose che prima di provare a farla la prima volta pensavo fosse assolutamente impossibile.
Ora l’ho fatta un paio di volte e ho capito che se nessuno se la fa a casa non è perché è difficile ma perché ci vuole tempo… tanto… tanto…tempo!
Ok, non è così tragica, ci vogliono un paio di giorni ma la maggior parte del tempo sono riposi in frigo; una volta capito come funzionano le pieghe siete apposto.
Lo so la spiegazione è un po’ lunga ma spero di essere stata abbastanza chiara.
Buon lavoro ;)




Per l’impasto:
290 g di farina W350 (224 g di farina manitoba e 66 g di farina 00)
5 g di sale
125 g di acqua
37 g di burro morbido

Per la sfogliatura:
60 g di farina
250 g di burro morbido




Piccolo appunto prima di iniziare, per questa ricetta ho usato una farina con W350, ora, usando una miscela di farina manitoba e farina 00 nelle dosi indicate tra parentesi dovreste ottenere un buon risultato, se però volete approfondire un po’ come miscelare le farine e qual è il W della farina che comprate al supermercato potete dare un’occhiata qui.
Cominciamo…
Sciogliete il sale in poco più di metà dell’acqua, non mischiatela tutta insieme perché potrebbe servirvi un po’ meno acqua di quella prevista e andreste a perdere anche parte del sale.
Unite la farina, l’acqua salata e il burro morbido e iniziate a impastare, aggiungete il resto dell’acqua poco alla volta fino ad ottenere un impasto lavorabile ma non molle o appiccicoso; quando l’impasto sarà liscio e omogeneo continuate a lavorare per altri 10-15 minuti.
Formate un palla, avvolgetela bene nella pellicola e trasferitela in frigo per almeno 1 ora.
Nel frattempo prendete i restanti 250 g di burro e impastateli con la farina rimasta, una volta che avrete ottenuto un composto omogeneo, copritelo e mettetelo in frigo per  15-20 minuti, poi riprendete il burro e stendetelo delicatamente tra due fogli di carta forno in modo da ottenere un quadrato il più regolare possibile dello spessore di circa ½ cm.
Rimettete il burro in frigo fino al momento di iniziare con la sfogliatura.
Riprendete l’impasto e stendetelo in un rettangolo largo poco più del vostro quadrato di burro e lungo poco più del doppio.
Posate il burro al centro dell’impasto e ripiegate i lati  verso il centro in modo che il burro sia completamente incassato nell’impasto.


Per questo passaggio è importante che il burro non sia troppo freddo altrimenti quando lo andrete a stendere rischiate di strappare la pasta, tenete conto che il burro dovrebbe avere più o meno la stessa consistenza dell’impasto.
Iniziamo con le pieghe, io uso 4 pieghe doppie con più o meno 40 minuti/1 ora di riposo tra una e l’altra.
Stendete il panetto in un lungo rettangolo e ripiegate le due estremità verso il centro, io di solito non faccio combaciare le due parti al centro preciso ma lo tengo un po’ spostato da un lato o dall’altro, poi piegatelo nuovamente a metà come un libro.


Finita la prima piega avvolgete bene il panetto nella pellicola e lasciatelo riposare per almeno 40 minuti.
Ripete le pieghe per altre 3 volte con i relativi tempi di riposo, per ottenere uno sviluppo uniforme nella sfoglia è importante che questa venga stesa sempre nello stesso verso, perciò ogni volta che riprendete l’impasto dove fate attenzione a posizionarlo sulla spianatoia con il lato corto verso di voi e il lato lungo aperto sulla vostra destra.
Finiti tutti e quattro i giri rimettete in frigo per almeno un’altra ora, meglio ancora fino al giorno dopo; se la pasta non vi serve immediatamente potete conservarla così com’è in frigo per 3-4 giorni, l’importante è che sia ben coperta, altrimenti tenderà a seccarsi.


martedì 24 settembre 2013

Pan di Spagna


Oggi parliamo della base delle basi, che più base non si può!
In realtà la ricetta che io uso per il pan di Spagna credo di averla già inserita da qualche parte, ma vista la sua importanza e utilità mi sembrava giusto dedicargli un post a se.
Perciò, ecco a voi, sbizzarritevi!



Ingredienti:
133 g di uova intere
83 g di tuorlo d’uovo
100 g di zucchero semolato
10 g di miele di acacia
1 cuchiaino di estratto di vaniglia
1 pizzico di sale
116 g di farina 00
16 g di fecola di patate



Per prima cosa, come al solito, iniziate a scaldare il forno a 160 °C e preparate lo stampo foderato con della carta forno o imburrato e infarinato; per la dimensione dello stampo, io ne uso uno da 24 cm di diametro con il bordo alto, altrimenti va bene anche un pochino più grande.
Vi consiglio di prepararvi tutti gli ingredienti e setacciare le farine prima di iniziare con il resto.
Detto questo, unite le uova e i tuorli con lo zucchero, il sale, il miele e la vaniglia, scaldate il composto a bagnomaria finché non comincia ad essere caldo al tatto (circa 40 °C), sbattendo continuamente.
(Se volete potete tranquillamente saltare questo primo passaggio, il pan di Spagna riesce ugualmente, l’utilità di scaldare le uova è quella di renderle poi più stabili e resistenti quando andrete a montarle)
Togliete dal fuoco e sbattete con delle fruste elettriche o in una planetaria, l’impasto deve triplicare in volume e risultare gonfio senza però grosse bolle d’aria; capirete che è pronto quando tirando su le fruste, l’impasto che ricade resta in superficie senza fondersi subito con il resto (“scrive”).
A questo punto potete aggiungere le farine, a pioggia, mescolando delicatamente con una spatola; usate movimenti dall’alto verso il basso, “tagliate” l’impasto al centro del recipiente, pulite il fondo e tornate su lungo i lati, come avvolgendo l’impasto su se stesso. (Probabilmente non si capisce niente, ma io c’ho provato!)
È molto importante non mescolare troppo a lungo perché rischiate di perdere tutta l’aria che avete incorporato nelle uova, perciò non aggiungete la farina troppo lentamente e cercate di amalgamarla con meno “girate” possibile, appena siete sicuri che non ci siano più “sacche” di farina nell’impasto, smette di lavorarlo e versatelo nello stampo.
Infornate per circa 20-25 minuti, anche mezz’ora, dipende dal forno; per capire se il pan di Spagna è cotto premete leggermente verso il centro dello stampo, se resta l’impronta del vostro dito, gli serve ancora un po’ di tempo, se invece torna su, è pronto per essere sfornato.
Sformatelo appena possibile e lasciatelo freddare su una griglia.

mercoledì 24 aprile 2013

Crema pasticcera



Come promesso, o meglio più o meno accennato, oggi parliamo delle basi cioè la crema pasticcera.
Ovviamente come per tutte le ricette esistono moltissime versioni differenti ma questa è la prima che ho imparato a fare ed è  piuttosto semplice (senza panna o altro) perciò è perfetta per sistemare qualcosa al volo.




Ingredienti:
0.5 ml di latte
Bacca di vaniglia
4 tuorli d’uovo
150 g di zucchero
50 g di farina




Prima cosa che bisogna fare quando si prepara una crema è organizzare tutto l’occorrente perché arriverà un momento in cui le cose andranno veloci e basta poco per trasformare una crema liscia in una massa di grumi (credetemi, l’ho provato sulla mia pelle!).
Mettete sul fuoco un pentolino con il latte a cui avete aggiunto i semi di vaniglia (o altro aroma), in un recipiente battete i tuorli con lo zucchero e successivamente aggiungete la farina.
Appena il latte inizia a sobbollire toglietelo dal fuoco e aggiungetene circa 2/3 al pastello di uova, mettendone poco per volta e mescolando con cura; rimettete tutto su fuoco basso e fate arrivare a bollore mescolando continuamente, fate attenzione soprattutto agli angoli del pentolino.
Appena vedete comparire le prime bolle togliete dal fuoco e travasate velocemente in un contenitore pulito, per evitare che si formi la pellicina man mano che la crema si raffredda, copritela mettendo della pellicola alimentare a contatto con la superficie della crema.