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mercoledì 16 novembre 2016

Tartellette di mele con salsa al caramello e nocciole pralinate


Ok questa volta non cercherò di convincervi che si tratti di una ricettina semplice e veloce perché sicuramente non lo è, ci sono un bel po' di passaggi con diversi gradi di difficoltà ma nulla è impossibile e se riuscite ad organizzarvi alcune cose si possono facilmente preparare in anticipo.
Per la base ho preparato una frolla alle nocciole ripiena di salsa al caramello e mele ricoperte da una delicata bavarese all'arancia e decorate con altra salsa al caramello e qualche nocciola pralinata.
Insomma già solo a spiegarla ci vuole mezza giornata ma il risultato vale sicuramente la lunga preparazione e secondo me è la perfetta tartelletta autunnale.

Per la pasta frolla:
50 di di nocciole
50 g di zucchero a velo
135 g di farina 00
1 pizzico di sale
Scorza d'arancia grattugiata
1 pizzico di vaniglia in polvere
80 g di burro freddo
20 g di tuorli

Per la salsa al caramello:
100 g di zucchero semolato
100 g di panna fresca
1 pizzico abbondante di sale
1 pizzico di vaniglia in polvere

Per la bavarese:
50 g di latte intero
180 g di panna fresca
Scorza d'arancia
1 pizzico di sale
1 pizzico di vaniglia in polvere
20 g di tuorli
10 g di zucchero semolato
3 g di gelatina in fogli

Per le mele:
3 mele piccole
2 cucchiai di zucchero semolato
1/2 bacca di vaniglia
Il succo e la scorza di un'arancia

Per le nocciole pralinate:
100 g di nocciole
50 g di zucchero semolato
16 g di acqua

Cominciamo dalla pasta frolla, prendete le nocciole e frullatele insieme allo zucchero a velo fino ad ottenere una farina più o meno sottile, aggiungete la farina, il sale, la vaniglia e la scorza d'arancia e frullate ancora un po'.
Lavorate il burro con gli ingredienti secchi fino ad ottenere un composto sabbioso, poi unite il tuorlo e amalgamate quanto basta per ottenere un impasto compatto e omogeneo.
Lasciate la pasta frolla in frigo per almeno un paio d'ore, meglio se tutta la notte.
Passate alla salsa al caramello, anche questa può essere preparata in anticipo; in un pentolino con i bordi alti fate caramellare lentamente lo zucchero fino a che non avrà un bel colore ambrato, nel frattempo portate a bollore la panna con il sale e la vaniglia, appena il caramello sarà pronto versate la panna bollente e mescolate finché non sarà tutto amalgamato, versate la salsa in un contenitore ermetico e una volta fredda trasferitela in frigo.
Anche per la bavarese potete iniziare a preparare la crema inglese il giorno prima, scaldate il latte con 50 g di panna, la vaniglia e la scorza d'arancia, appena arriva bollore togliete dal fuoco e lasciate in infusione per 5/10 minuti.
Lavorate il tuorlo con lo zucchero e il sale, versate il latte caldo e mescolate accuratamente, rimettete tutto sul fuoco e fate cuocere a fuoco basso finché la crema non sarà addensata, deve velare il dorso del cucchiaio.
Trasferite la crema in un recipiente pulito e copritela con della pellicola a contatto, quando è fredda trasferitela in frigo.
L'ultimo passaggio  che potete preparare in anticipo sono le nocciole pralinate, in una padella scaldate le nocciole, trasferitele in una altro contenitore e rimettete la padella sul fuoco con lo zucchero e l'acqua, quando lo zucchero sarà completamente sciolto aggiungete le nocciole e iniziate a mescolare, per una perfetta riuscita le nocciole devono essere cotte a fuoco basso, mescolando di continuo in modo da non rischiare di bruciarle.
Riprendete la pasta frolla e stendetela a circa 3 mm di spessore, foderate gli stampi e bucherellate il fondo con una forchetta, rimettetele in frigo per almeno una mezz'ora; scaldate il forno a 180 °C, coprite ogni stampo con della carta forno e riempitelo di fagioli secchi, cuocete così la frolla per i primi 10 minuti poi togliete le carta forno e cuocete altri 10 minuti o finché il fondo non sarà ben dorato.
Pulite le mele e tagliatele a cubetti, mescolatele con lo zucchero, la vaniglia e la scorza e il succo d'arancia, cuocetele fino a che non saranno morbide ma non troppo.
Per terminare la bavarese ammorbidite la gelatina in acqua fredda per almeno 10 minuti, scaldate un cucchiaio della panna rimasta e sciogliete bene la gelatina, mescolatela con la crema inglese facendo attenzione che non ci siano grumi, montate il resto della panna e unitela delicatamente alla crema.
Finalmente è arrivato il momento di assemblare le tartellette, spennellate il fondo di ognuna con la salsa al caramello e distribuite le mele cotte, poi copritele delicatamente con la bavarese facendo attenzione a non sporcare i bordi, lasciate in frigo per almeno un paio d'ore o finché la bavarese non sarà rassodata, decorate le tartellette con altra salsa al caramello e le nocciole pralinate leggermente tritate.





giovedì 15 settembre 2016

Crostata cioccolato, ricotta e lamponi



Le vacanze ormai sono finite da un pezzo e io ho accumulato un po' di ricette da proporvi, la prima che vi presento è un piccolo twist sulla classica crostata di ricotta e cioccolato, nella mia versione ovviamente c'è più cioccolato!
Il ripieno è una mousse cremosa e velocissima al cioccolato fondente, unita ad un sottile strato di marmellata di lamponi e una crema soffice di ricotta.
La base è la classica pasta frolla che ormai ho spiegato un milione di volte perciò eviterò di riscriverla, comunque potete trovare la mia ricetta qui.

Per la pasta frolla:
500 g di pasta frolla (metà della ricetta che trovate qui)

Per la mousse al cioccolato:
125 g i latte intero
3 g di gelatina in fogli
175 g di cioccolato fondete
250 g di panna fresca

Per la ricotta:
400 g di ricotta di mucca
150 g di panna fresca
30 g di zucchero a velo
1 pizzico di vaniglia in polvere

Per completare:
Marmellata di lamponi
Lamponi freschi 
Cioccolato fondente

Stendete la pasta frolla ad uno spessore di 3-4 mm, foderate il vostro stampo e bucherellate bene il fondo, coprite e lasciate in frigo almeno mezz'ora.
Coprite la pasta frolla con della carta forno e riempite con dei fagioli secchi, infornate a 180 °C per circa 10-15 minuti poi rimuovete la carta con i fagioli e cuocete ancora 10 minuti o finché anche il fondo non sarà ben dorato.
Per la mousse ammollate la gelatina per circa 10 minuti in acqua fredda, scaldate il latte e sciogliete bene la gelatina, fondete il cioccolato e mescolatelo con il latte caldo, fate freddare leggermente il composto poi montate la panna e aggiungetela delicatamente.
Riprendete la base di pasta frolla e stendete sul fondo uno strato di marmellata di lamponi, versate la mousse e livellatela bene, lasciate in frigo per almeno un paio d'ore.
Per preparare la crema di ricotta semplicemente montate la panna con lo zucchero a velo e la vaniglia, lavorate la ricotta fino a renderla liscia e cremosa e incorporatela alla panna montata.
Versate la crema di ricotta sulla mousse e decorate con lamponi freschi e scaglie di cioccolato.

venerdì 29 luglio 2016

Crostatine gelato alla ciliegia


Ho avuto un po' di difficoltà a trovare il nome per questa ricetta, essenzialmente è un incrocio tra la classica pie di ciliegie e un gelato biscotto, ho pensato, visto che la crostata di ciliegie e il gelato già vanno così bene insieme, perché non unirli definitivamente!
Ho preparato i biscotti con l'impasto classico della pie all'americana, un po' più simile a una pasta brisée che a una frolla visto che mancano completamente zucchero e uova, poi ho cotto le ciliegie e le ho mischiate al gelato, lo ammetto, è una preparazione un tantino più elaborata che preparare una semplice crostata, ma secondo me è un'idea carina, divertente e soprattutto molto adatta alla stagione.

Per il biscotto:
170 g di farina 00
113 g di burro freddo
1/4 di cucchiaino di sale
52 g di acqua fredda
7 g di aceto di mele
1 uovo piccolo
1 cucchiaio di latte
Zucchero semolato

Per il ripieno:
600 g di ciliegie
60 g di zucchero semolato
10 g di amido di mais
20 g di porto o altro vino liquoroso
60 g di acqua
Il succo di 1/2 limone
1/2 bacca di vaniglia
Gelato alla panna o alla vaniglia

Per prima cosa occorre preparare l'impasto per i biscotti perché avrà bisogno di riposare un po' in frigo.
La preparazione è molto semplice ma perché riesca bene è fondamentale che sia il burro che l'acqua siano ben freddi di frigo, se potete lavorate l'impasto con le lame di un robot da cucina o una planetaria, unite il burro con la farina e il sale e lavorate fino ad ottenere una consistenza sabbiosa senza grossi pezzi di burro visibili, aggiungete l'acqua e l'aceto e continuate ad impastare giusto quanto basta perché si formi una pasta.
Avvolgete l'impasto con della pellicola e lasciatelo in frigo per almeno un'ora.
Nel frattempo potete iniziare a preparare il ripieno, lavate e snocciolate le ciliegie, in una pentolino unite tutti gli ingredienti tranne il gelato, portate a bollore e lasciate sobbollire per circa 10-15 minuti o fino a quando lo sciroppo sul fondo non si sarà addensato, lasciate freddare completamente e mettete in frigo.
Riprendete l'impasto e aiutandovi con un po' di farina stendete allo spessore di circa 3 mm, tagliate dei dischetti e decorateli come più vi piace, disponeteli su una teglia rivestita di carta forno a rimetteteli in frigo per almeno un'altra mezz'ora.
Al momento di cuocerli scaldate il forno a 180 °C, sbattete un uovo con un cucchiaio di latte e spennellate i biscotti, poi spolverateli con un po' di zucchero semolato, infornate per circa 15 minuti o finché non saranno dorati.
Per completare il ripieno lasciate ammorbidire leggermente il gelato e mescolatelo con circa metà delle ciliegie, rimettete in freezer.
Al momento di servire prendete un biscotto farcitelo con un cucchiaio abbondante di gelato, un po' delle ciliegie rimaste e coprite con un altro biscotto; potete anche preparare i gelati in anticipo e congelarli ma la friabilità del biscotto ne risente un po',  il mio consiglio è di preparare tutto e mettere insieme sul momento.

giovedì 19 maggio 2016

Crostatine integrali alla frutta senza burro e uova


Ho provato diverse ricette per la pasta frolla senza latte e uova ma replicare la perfetta friabilità data del burro non è facile, il risultato è sempre un po' troppo morbido o troppo croccante.
Non voglio certo dire di aver trovato la ricetta perfetta, ma sicuramente quella che più si avvicina al mio gusto e in  realtà è molto più semplice di quanto pensassi.
Ho visto in giro diverse ricette che prevedono l'uso di olio semi-congelato al posto del burro e ho pensato potesse funzionare bene.
Effettivamente l'impasto resta molto friabile, un po' più simile a una pasta brisée che ad una pasta frolla ma direi che non ci si può lamentare, l'unico accorgimento è usare un olio molto delicato, io ho usato metà oliva e metà mais, il gusto dell'olio d'oliva si sente leggermente ma non è un male.
Ho preferito non mettere zucchero nell'impasto, proprio come in una pasta brisée, perché secondo me la dolcezza della frutta è già sufficiente, ma se volete potete aggiungere un po' di zucchero a velo o magari lasciarlo così e usarlo per una torta salata.

Per la frolla:
150 g di olio (io ho usato metà mais e metà oliva)
355 g di farina integrale
6 cucchiai di acqua ghiacciata
1 pizzico di sale

Per il ripieno:
200 g di frutta fresca (io ho usato fragole, mirtilli e more)
20 g di sciroppo d'acero (potete sostituirlo con un paio di cucchiai di zucchero)
6 g di amido di mais
1 pizzico di vaniglia in polvere

Un'oretta prima di preparare la frolla pesate l'olio e mettetelo in freezer fino a che non sarà diventato opaco e cremoso, ci vorrà almeno un'ora.
Il segreto per preparare questo impasto, come tutta la pasta frolla, è lavorarlo molto velocemente e cercare di mantenere gli ingredienti il più freddi possibile.
Lavorate l'olio congelato con la farina e il sale, aggiungete l'acqua ghiacciata poco alla volta fino a che l'impasto non inizi a compattarsi, potrebbe servire un po' meno o un po' più acqua di quella riportata nella ricetta.
Fate riposare l'impasto in frigo per almeno un paio d'ore.
Nel frattempo potete preparare la frutta, semplicemente mescolate la frutta, lavata e asciugata, con lo sciroppo d'acero, l'amido e la vaniglia e mettetela da parte.
L'unica pecca di questa frolla è non è facilissima da lavorare, con un po' di pazienza potete stenderla con della farina o ancora meglio tra due fogli di carta forno, ma se volete rendervi la vita più facile, semplicemente pressate un po' di impasto con le dita nello stampo cercando di formare uno strato uniforme, riempite con la frutta e decorate a piacere.
Lasciate riposare ancora in frigo per almeno mezz'oretta poi infornate in forno caldo a 180 °C per circa 20 minuti.

sabato 13 febbraio 2016

Mini millefoglie cioccolato e lamponi


Per San Valentino il dolce non può mancare e l'ideale è qualcosa di veloce ma d'effetto e naturalmente non può mancare il cioccolato!
Questi millefoglie mignon sono perfetti, si preparano in un lampo, sono carinissimi e ovviamente buonissimi.
Il ripieno è una semplice crema pasticcera al cioccolato e lamponi.
Se volete potete preparare voi anche la pasta sfoglia, la mia ricetta è questa qui, certo non sarà più una ricetta veloce, ma magari ne vale la pena.

Ingredienti:
250 g di latte intero
125 g di panna fresca
Scorza d'arancio
1/2 bacca di vaniglia
62 g di tuorli
80 g di zucchero semolato
1 pizzico di sale fino
11 g di amido di mais
175 g di cioccolato fondente
1 rotolo di pasta sfoglia
Lamponi
Zucchero a velo

Scaldate il latte e la panna con la vaniglia e la scorza d'arancia, nel frattempo mescolate i tuorli con il sale, lo zucchero e l'amido, quando il latte sarà arrivato quasi a bollore versatelo lentamente sui tuorli mescolando bene, rimettete tutto sul fuoco e mescolate continuamente fino a quando la crema non avrà raggiunto la giusta densità, togliete dal fuoco e aggiungete il cioccolato tritato.
Passate la crema con un colino in modo da eliminare la scorza d'arancia, coprite con della pellicola a contatto e lasciate freddare completamente.
Scaldate il forno a 180 °C, stendete la pasta sfoglia e ritagliate dei cuoricini della misura che preferite, sistemate i cuori su una teglia rivestita di carta forno e bucherellateli con una forchetta, infornate per circa 10 minuti, quando la sfoglia sarà quasi cotta spolveratela con dello zucchero a velo e rimettetela in forno per altri 3-4 minuti o finché lo zucchero non sarà completamente sciolto e avrà iniziato a caramellare, fate attenzione a non farli bruciare altrimenti lo zucchero diventerà amaro.
Per ogni mini millefoglie mettete un cucchiaino di crema al cioccolato su un cuoricino di sfoglia, aggiungete un lampone tagliato a metà e chiudete con un altro cuoricino e una bella spolverata di zucchero a velo.

martedì 15 dicembre 2015

Crostata al cioccolato, nocciole e arancia



Quando mi serve un dolce da preparare all'ultimo minuto la crostata è quasi sempre la mia scelta, primo perché gli ingredienti sono quasi sempre già nel frigorifero, secondo perché si può farcire con qualsiasi cosa venga in mente, ma soprattutto perché viene sempre apprezzata da tutti!
La frolla è quella classica che ho già riportato in questo blog un milione di volte, ricoperta da un sottile strato di marmellata di arance e riempita di nocciole leggermente tostate con una ganache ricca e cremosa.
Anche se in questi giorni di festa i classici dolci natalizi sono sicuramente i più gettonati, questa crostata può essere la perfetta alternativa.

Per la pasta frolla:
g di burro
g di farina
1 pizzico di vaniglia in polvere
La scorza grattugiata di un'arancia
1 pizzico di sale
g di zucchero a velo
g di tuorli

Per il ripieno:
110 g di panna
100 g di cioccolato fondente
Nocciole tostate
2-3 cucchiai di marmellata di arance

Per preparare la pasta frolla, sabbiate il burro con la farina, il sale e gli aromi, aggiungete lo zucchero a velo e i tuorli ed impastate quanto basta per ottenere una palla liscia, avvolgete con della pellicola e lasciate in frigo per almeno un paio d'ore.
Riprendete la frolla e stendetela ad uno spessore di circa 3 mm, foderate il vostro stampo e ritagliate la pasta in eccesso lungo i bordi, bucherellate il fondo con una forchetta e rimettete in frigo per un'altra mezz'ora.
Nel frattempo scaldate il forno a 180 °C, coprite la pasta con un foglio di carta forno e riempitela di fagioli secchi, cercando di disporli uniformemente, infornate per circa 15 minuti, poi eliminate la carta forno con i fagioli e cuocete altri 5-10 minuti.
Mentre la base della crostata raffredda preparate la ganache, scaldate la panna fino a farla arrivare quasi a bollore poi versatela sul cioccolato tritato e mescolate fino ad ottenere una crema liscia, lasciatela intiepidire leggermente.
Spalmate sul fondo della crostata un sottile strato di marmellata di arance, distribuite uniformemente le nocciole leggermente tritate e versate sopra la ganache.
Lasciate in frigorifero per almeno un paio d'ore, ma ricordate di tirarla fuori un quarto d'ora prima di mangiarla in modo da far ammorbidire la crema.


mercoledì 28 ottobre 2015

Crostatine spaventose alle mele e ribes



Anche quest'anno è arrivato halloween e anche quest'anno lo festeggeremo più che altro come occasione per mangiare caramelle e inventare dolcetti spaventosi.
Le mie crostatine sono venute fuori più buffe che spaventose, ma starà a voi dare libero sfogo alla vostra creatività e renderle il più terrificanti possibile, restano comunque deliziose.
Invece di usare la mia amata pasta frolla ho usato un impasto più simile alla pasta brisée che resta incredibilmente friabile e delicato.
Ovviamente potete decidere di sostituire il ripieno con la frutta che preferite, ma le mele e i ribes insieme sono dolci e un po' aciduli che per me è la perfetta combinazione, e poi il succo rosso che cola fuori dalle crostatine da sicuramente quel tocco in più.

Per l'impasto:
155 g di farina 00
115 g di burro freddo
1 pizzico di sale
1 pizzico di vaniglia in polvere
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
60 g di acqua fredda

Per il ripieno:
2 mele grandi
100 g di ribes
80 g di zucchero di canna
Il succo di 1/2 limone
1 e 1/2 cucchiaino di amido di mais

Partiamo dall'impasto, perché le crostatine siano super friabili è necessario che tutti gli ingredienti siano molto freddi e che l'impasto venga lavorato il meno possibile, l'ideale sarebbe usare un robot da cucina o una planetaria con un gancio a foglia.
Lavorate il burro a cubetti con la farina, il sale, la vaniglia e la cannella, quando avrete ottenuto un composto sabbioso, senza grossi grumi di burro, aggiungete l'acqua lentamente fino ad ottenere un'impasto liscio, potrebbe servirvi un po' meno acqua di quella che ho usato io.
Appiattite leggermente l'impasto, avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo in frigo almeno un'oretta, se potete lasciarlo tutta la notte è anche meglio.
Per il ripieno sbucciate le mele e tagliatele a dadini piccoli, mettetele in padella con il resto degli ingredienti e lasciate cuocere finché le mele non saranno morbide.
Riprendete l'impasto e stendetelo abbastanza sottile, tagliate dei dischi un po' più larghi dei vostri stampi, riempite con un po' di mele e coprite con un disco di impasto più piccolo su cui avrete ritagliato una faccetta mostruosa, per ritagliare più facilmente le facce potete ritagliare i dischetti e passarli qualche minuto in freezer, ripiegate i bordi per sigillare la crostatina.
Coprite le crostatine e rimettetele in frigo per un'altra oretta, poi sbattete un uovo con un cucchiaio d'acqua e spennellatele, infornatele in forno caldo a 200 °C per 10-15 minuti.

venerdì 10 aprile 2015

Crostatine al cioccolato con farina di cocco (gluten free)


Un po’ di tempo fa ero al supermercato bio e ho trovato la farina di cocco, non intendo il cocco grattugiato che si trova normalmente nei supermercati, ma vera e propria farina di cocco, macinata sottile come la farina 00.
Ovviamente l’ho messa subito nel carrello anche se non avevo idea di come usarla.
Ecco alla fine l’ho usata così, stavo per fare delle crostatine al cioccolato con la frolla classica poi l’ho vista nella dispensa e ho pensato, perché no.
La frolla si lavora molto facilmente e resta abbastanza friabile con quel delicato sapore di cocco che con il cioccolato è perfetto.
Per il ripieno invece ho deciso di provare con la ganache all’acqua, non solamente perché a casa non avevo panna, ma perché resta meno grassa e il sapore del cioccolato spicca meglio, ovviamente deve essere un cioccolato buono.
Che siate intolleranti al glutine o meno provatele perché sono fantastiche, e poi è un modo per togliersi di mezzo un po’ di cioccolata che in questo periodo fa sempre comodo.




Per la frolla:
100 g di burro a cubetti
80 g di farina di cocco  
40 g di fecola di patate
20 g di zucchero a velo
1 pizzico di polvere di vaniglia
1 pizzico di sale
1 pizzico di lievito
2 tuorli

Per la ganache:
200 g di cioccolato fondente
1 pizzico di sale
150 g d’acqua (o 200 di panna o latte di cocco)




Lavorate il burro freddo con la farina di cocco, la fecola, il sale, lo zucchero a velo, il lievito e la vaniglia, potete usare una planetaria oppure il robot da cucina, se non avete nessuno dei due fate a mano con un po’ più di pazienza.
Quando avrete ottenuto un composto sabbioso più o meno omogeneo aggiungete i tuorli e lavorate fino ad ottenere una bella palla liscia.
Lasciate la frolla per 15-30 minuti in frigo, poi stendetela tra due fogli d carta forno fino a circa 3 mm di spessore, ritagliate dei dischi e foderate i vostri stampi.
Scaldate il forno a 160 °C e lasciate cuocere le crostatine per 10 minuti.
Appena le basi saranno pronte lasciatele intiepidire su una gratella e preparate la ganache.
Portate l’acqua a bollore e versatela sul cioccolato tritato, lasciatelo sciogliere e mescolate bene, passate con un mixer ad immersione per un minuto.
Versate la ganache nelle crostatine e lasciate rassodare a temperatura ambiente.

mercoledì 10 dicembre 2014

Crostatine del Natale vegan


Ok, è ufficiale, è arrivato Natale e a casa mia abbiamo già festeggiato con il primo pranzo con tutta la famiglia.
Ovviamente in queste occasioni ormai tutti si aspettano che prepari un dolcetto, anche piccolino, perché dopo pranzo sono tutti troppo sazi, ma il tè delle 5 non lo rifiuta mai nessuno.
Il problema è che quest’anno la mia cara zietta ha fatto il grande salto nel veganesimo perciò, per non lasciarla fuori dai festeggiamenti, serve un dolce adatto, senza burro, latte e uova ma allo stesso tempo abbastanza buono da non far storcere il naso al resto della famiglia.
L’idea era quella di fare delle crostatine ripiene di frutta secca, canditi e spezie, insomma tutti i sapori tipici di questa stagione, così ho cercato un po’ in giro per una frolla vegan che potesse competere con quella tradizionale e tutti, e dico veramente tutti, sembrano impazzire per la ricetta di Luca Montersino (io l’ho presa da qui) così l’ho provata anch’io.
Alla fine mia zia non è più potuta venire a pranzo ma le crostatine hanno avuto comunque un successone!



Per il ripieno:
40 g di mandorle tritate
40 g di noci tritate
1 mela renetta
50 g di uva sultanina
30 g di mirtilli rossi disidratati
75 g di fichi secchi
40 g di scorze candite
30 g di zucchero melassato
La scorza di 1 clementina
Il succo di 2 clementine
½ cucchiaino di cannella
½ cucchiaino di estratto di vaniglia
¼ di cucchiaino di zenzero
1 pizzico di noce moscata
2 chiodi di garofano
Una tazzina di vino liquoroso

Per la pasta frolla:
250 g di zucchero integrale di canna
1 pizzico di sale
130 g di acqua tiepida
1 pizzico di vaniglia in polvere
La scorza grattugiata di 1 arancia
70 g di olio di semi di girasole
70 g di olio d’oliva
500 g di farina 00
10 g di lievito



Allora, partiamo dal ripieno, che va preparato con un po’ d’anticipo, anzi se lo fate il giorno prima è anche meglio.
Sbucciate la mela e tagliatela a dadini piccoli, tritate grossolanamente noci e mandorle e tagliate a cubetti i canditi e i fichi, unite tutti gli ingredienti in una casseruola capiente e lasciate cuocere a fuoco basso per 5-10 minuti o finché il liquido non sarà quasi completamente assorbito.
Lasciate freddare (ricordatevi di togliere i chiodi di garofano) e trasferite in frigo fino al momento di utilizzarlo.
Passiamo alla frolla, sciogliete lo zucchero e il sale nell’acqua tiepida, aggiungete la vaniglia e la scorza d’arancia, poi i due oli a filo sbattendo energicamente, infine incorporate la farina mescolata con il lievito.
L’impasto è molto morbido, lavoratelo giusto quando basta per renderlo omogeneo poi avvolgetelo nella pellicola e traferitelo in frigo per almeno un paio d’ore, meglio se tutta la notte.
È arrivato il momento di preparare le crostatine, scaldate il forno a 160 °C.
Aiutandovi con un po’ di farina stendete la frolla a 3-4 mm di spessore, tagliate dei dischi e foderate degli stampi da muffin, bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta e riempite con un paio di cucchiaini di ripieno, tagliate degli altri dischi più piccoli e chiudete le crostatine sigillando bene lungo il bordo.
Infornate per circa 15 minuti o finché i bordi non iniziano a colorire.

sabato 26 luglio 2014

Galettes con pesche e ribes


È la prima volta che provo questa ricetta, ma ora che l‘ho trovata sono sicura che per il resto dell’estate ne sfornerò una valanga.
Sono essenzialmente delle crostatine dall’aspetto un po’ rustico di origine francese.
Diversamente dalla nostra crostata di frutta, qui l’impasto base è una brisée, perciò con tanto burro ma niente uova, e il ripieno e tutta frutta fresca con appena una spolverata di zucchero.
La preparazione è velocissima e il profumo è incredibile.
Per accompagnarle io ho preparato uno yogurt fresco al limone e menta, ma potete sostituirlo con del gelato o della crema pasticcera, o semplicemente mangiarle così come sono.



Per l’impasto:
340 g di farina 00
70 g di zucchero semolato
230 g di burro freddo
110 g di acqua fredda
La scorza di un limone
Polvere o estratto di vaniglia
1 uovo + 2 cucchiai d’acqua per spennellare

Per il ripieno:
3-4 pesche
1 cucchiaio di zucchero semolato
1 cucchiaio di succo di limone
Ribes
Mandorle a lamelle

Per lo yogurt:
150 g di yogurt greco
15 g di zucchero a velo
La scorza di mezzo limone
4-5 foglie di menta



Come per la preparazione di una frolla è importante che l’impasto non si scaldi troppo, perciò sia il burro che l’acqua dovranno essere ben freddi e bisognerà lavorarlo il meno possibile, l’ideale sarebbe usare una planetaria o un robot da cucina.
Unite la farina, lo zucchero, il sale e gli aromi e mescolateli velocemente, aggiungete il burro a cubetti e lavorate fino ad ottenere una consistenza sabbiosa, unite l’acqua un poco alla volta, quanto basta per legare l’impasto, potrebbero servirvi un paio di cucchiai in più o in meno del previsto.
Dividete l’impasto in 8-9 parti, formate delle palline e lasciatele in frigo per almeno un’ora.
Nel frattempo preparate le pesche, lavatele e taglietele a fette, conditele con zucchero e limone e mettetele da parte.
Riprendete la pasta, stendete le palline in dischi spessi circa 3-4 mm, sistemate le fette di pesca al centro di ogni disco insieme a qualche ribes.
Ripiegate il bordo verso l’interno formando delle pieghe,  spennellate con l’uovo e finite con una spolverata di zucchero e qualche mandorla.
Infornate a 190 °C per circa 30 minuti.
Per lo yogurt semplicemente unite tutti gli ingredienti e lavorate velocemente con un frullatore ad immersione.


mercoledì 2 luglio 2014

Crostatine crude con crema al cocco e fragole


Ultimamente avrete senza dubbio sentito parlare di cucina crudista, ovvero quella cucina nella quale i cibi non vengono sottoposti a temperature superiori a 42 °C in modo da mantenere tutte le loro proprietà nutritive (se volete approfondire date un’occhiata qui).
Per me il primo contatto è arrivato tramite Laura Miller, non so se vi è mai capitato di vedere i suoi video su youtube; lei oltre ad essere bellissima, è anche bravissima nel creare dei piatti meravigliosi, vivaci e incredibilmente invitanti, il tutto strettamente crudista e vegano.
Ovviamente la parte dalla quale sono maggiormente incuriosita è il dessert, perché pensare di realizzare un dolce senza latte, burro e uova è già una prova, ma se togliamo anche il forno sembra quasi impossibile!!
Questo è in assoluto il mio primo tentativo crudista, finora mi sono sempre bloccata un po’ per la difficile reperibilità di alcuni degli ingredienti usati e un po’ per il costo eccessivo di quelli reperibili!
Questa ricetta invece richiede solo ingredienti che si trovano facilmente al supermercato e senza costi esorbitanti; già solo per questo vale la pena provare ;)




Per il pasta di cocco:
250 g di cocco disidratato

Per la base:
250 g di mandorle
50 g di farina di cocco
8 datteri snocciolati
2 cucchiai di pasta di cocco
Sale
Vaniglia
Scorza limone
1 cucchiaio succo limone

Per la crema:
5 cucchiai pasta di cocco
250 ml latte cocco
2 cucchiai sciroppo d’acero
Sale
Vaniglia
Scorza limone

Per finire:
Fragole




Per realizzare questa ricetta l’unica cosa che vi servirà è un robot da cucina o un buon frullatore, ma preparatevi a farlo lavorare un bel po’!
Allora, per prima cosa dovete preparare la pasta di cocco, il procedimento è quello che usereste per preparare una pasta di nocciole o di pistacchi, semplicemente versate il cocco disidratato nel boccale del robot e lasciatelo andare fino a quando avrete ottenuto una crema più o meno liscia, vi avviso che ci vorrà un bel po’, io ci ho messo circa 15 minuti; di tanto in tanto sarà necessario spegnere e dare una mescolata, abbiate pazienza, vedrete che alla fine funziona.
Con la pasta pronta possiamo passare alla preparazione delle basi, anche qui il lavoro da parte vostra è minimo, prendete tutti gli ingredienti elencati e frullateli, in questo caso però non lasciatelo andare troppo a lungo, quello che dovete ottenere è un impasto bricioloso che si compatta se lo lavorate con le mani.
Foderate gli stampi con della pellicola in modo da sformare le crostatine più facilmente, l’ideale sarebbe usare uno di quegli stampi con fondo rimovibile; distribuite l’impasto e compattatelo bene con le dita in modo formare uno strato uniforme, cercate di rinforzare soprattutto lungo l’angolo della tortiera perché è facile si spezzi.
Trasferite le basi in frigo per almeno mezz’ora.
Passiamo alla crema, il procedimento è identico a quello precedente, infilate tutti gli ingredienti elencati nel frullatore e fatelo lavorare fino ad ottenere una crema liscia.
Versate la crema sulle basi e lasciatela rapprendere 10-15 minuti in frigo, nel frattempo lavate e pulite le fragole, tagliatele a fette e sistematele sulle crostatine.
Rimettete in frigo per almeno un’altra mezz’ora prima di sformarle.

lunedì 10 febbraio 2014

Crostatine di frolla montata al grano saraceno (gluten-free)


Avete mai fatto una vacanza in montagna? Io si, sempre, quasi tutte le estati quando ero piccola e spesso ancora adesso con tutta la famiglia. Lo so, non è una scelta molto popolare, ma a noi piace tantissimo e ho un sacco di bellissimi ricordi, la natura, gli animali , le passeggiate tutti insieme, ma essendo io quella che sono molti di questi ricordi riguardano anche il cibo!
E uno di questi è la meravigliosa torta al grano saraceno con marmellata di mirtilli rossi, che è sempre stata la preferita di mio fratello; ho pensato di proporla un po’ rivisitata, invece della torta soffice, c’è una frolla montata friabilissima che si scioglie in bocca, ma con lo stesso gusto dato dalla farina, dalle mandorle e da un pizzico di cannella.
Purtroppo non ho trovato la confettura di mirtilli rossi e comunque avevo il freezer pieno di frutti di bosco, perciò diciamo che ho imbrogliato un po’, ma il risultato non ne ha risentito J
Un ultima cosa, dato  che la farina di grano saraceno è priva di glutine questa crostatine sono anche deliziosamente gluten-free!



Per il ripieno:
400 g di frutti di bosco
6 cucchiai di zucchero
Il succo di ½ limone
4-5 cucchiai d’acqua

Per la frolla:
170 g di burro morbido
90 g di zucchero semolato
½ cucchiaino di cannella
1 pizzico di sale
135 g di farina di grano saraceno
65 g di farina di mandorle



Partiamo dalla composta che avrà bisogno di raffreddare prima di essere utilizzata.
In un pentolino unite i frutti di bosco, lo zucchero, il limone e l’acqua, lasciate cuocere a fuoco medio per più o meno 15 minuti o fino a quando non avrete raggiunto la giusta consistenza, tenete  presente che mentre raffredda si addenserà ulteriormente.
Ora la frolla, tutti gli ingredienti devono essere rigorosamente a temperatura ambiente, perciò ricordatevi di tirarli fuori con un po’ d’anticipo.
Iniziate a scaldare il forno a 160 °C e preparate gli stampi con un po’ di burro.
Lavorate il burro, lo zucchero, il sale e la cannella con uno sbattitore elettrico fino ad ottenere un impasto leggero e cremoso, circa 5 minuti, aggiungete l’uovo e continuate a sbattere per qualche altro minuto.
Setacciate la farina di grano saraceno e quella di mandorle e unitele all’impasto poco alla volta, mescolando con una spatola dal basso verso l’alto, come fareste per un pan di spagna.
Utilizzando circa ¾ dell’impasto coprite il fondo degli stampi, io ho usato semplicemente un  cucchiaio, ma se volete essere super precisi potete usare una sacca da pasticcere, stendete uno strato generoso di composta e coprite con dei pezzettini del restante impasto, anche qui io ho fatto con le mani.
Infornate per circa 30 minuti, se dopo un po’ vi accorgete che iniziano a colorire troppo copritele con un po’ di alluminio e terminate la cottura così.

martedì 30 luglio 2013

Crostata di ciliegie e mandorle



Secondo me questa è una ricetta ideale per usare la pasta frolla avanzata, quando non è abbastanza per fare una normale crostata con striscioline e tutto, ma ti sei anche stancato di fare i soliti biscottini, per di più è incredibilmente buona, il che non guasta mai!
Non è altro che una base di frolla e un topping di biscotto morbido alla mandorla con in mezzo una bella spalmata di marmellata; ora, visto la dolcezza del resto, vi consiglio di usare una marmellata un po’ aspra, per me l’ideale sarebbero visciole o arance amare, io ne ho usata una di ciliegie (fatta con le nostre manine d’oro) oppure potreste provare con ribes o lamponi.




Per la frolla:
150 g di burro
250 g di farina 00
1 pizzico di sale
Qualche goccia di estratto di vaniglia
La scorza grattugiata di un limone
100 g di zucchero a velo
45 g di tuorli

Per il biscotto alla mandorla:
300 g di farina di mandorle
200 g di zucchero
4 albumi
4-5 gocce di estratto di mandorle amare

Per finire:
Marmellata di ciliegie (o visciole o arance o quel che volete)
Zucchero a velo
Mandorle a lamelle




Ormai la preparazione della pasta frolla l’ho ripetuta un sacco di volte ma una in più non fa mai male, perciò…
Tagliate il burro freddo a cubetti e lavoratelo con la farina, il sale e gli aromi fino ad ottenere una consistenza sabbiosa, potete farlo a mano strofinando gli ingredienti tra le dita ma vi consiglio, se potete, di utilizzare una planetaria o anche un qualsiasi robot da cucina, questo sia per rendere la preparazione più veloce che per evitare che il burro si sciolga (soprattutto con questo caldo!). Aggiungete lo zucchero a velo e i tuorli e impastate giusto quanto basta per ottenere un composto omogeneo, avvolgete l’impasto con della pellicola trasparente e riponetela in frigo per 1-2 ore (meglio 2).
Passate le due ore riprendete la pasta frolla e stendetela fino ad uno spessore di circa 4-5 mm, se volete usare una teglia da crostata foderate con la pasta solo il fondo, altrimenti tagliate l’impasto della forma che preferite e disponetela su una teglia come un gigantesco biscotto; bucherellate con una forchetta tutta la superficie della crostata e rimettetela in frigo per almeno mezz’ora, cuocetela in forno preriscaldato a 160 °C per 15-20 minuti, deve essere completamente cotta.
Lasciate la base freddare poi spalmatela con uno strato uniforme di marmellata lasciando un po’ di spazio lungo il bordo.
Passiamo alla preparazione del biscotto alla mandorla, setacciate insieme lo zucchero e la farina di mandorle poi uniteli all’albume leggermente sbattuto con l’estratto di mandorle amare; mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo e con un sac à poche formate dei ciuffetti lungo il bordo della crostata (o dove volete!), riempite gli spazi rimasti liberi con altra marmellata aiutandovi con un sac à poche o semplicemente con due cucchiaini.
Rimettete in frigo per almeno un’oretta in modo che il biscotto non si deformi in cottura, trascorso questo tempo spolverate un po’ di zucchero a velo lungo il bordo della crostata e cuocete in forno preriscaldato a 180 °C per circa 10-15 minuti, dipende dalla grandezza dei biscotti e dal forno, comunque le punte dei ciuffetti devono appena iniziare a dorarsi.



martedì 23 luglio 2013

Tartellette anguria e rosmarino



Lo so, prima la roba vegan e ora l’anguria con il rosmarino!
Fidatevi, è buono. Ha persino superato la prova papà che, forse non lo sapete, ma è una bella sfida.
Ok, se devo proprio essere sincera al 100% non gli ho detto quello che c’era dentro fino a dopo il primo assaggio, ormai però aveva dato la sua approvazione e non poteva rimangiarsela!
Comunque passiamo al sodo, l’accostamento anguria/rosmarino è un po’ insolita (neanche poi tanto) ma lega davvero bene, almeno in questo formato mignon; non so se proverei la stessa ricetta per una normale crostata perché temo che la crema prenderebbe un po’ il sopravvento su gli altri sapori, ma credetemi, così funziona!




Per la pasta frolla:
150 g di burro
Scorza di limone grattugiata
1 bacca di vaniglia
1 pizzico di sale
250 g di farina 00
100 g di zucchero a velo
45 g di tuorli

Per la crema pasticcera al rosmarino:
500 g di latte intero
2-3 rametti di rosmarino
4 tuorli
100 g di zucchero
50 g di farina 00

Per finire:
Anguria
Qualche cima di rosmarino per decorare




Partiamo dalla frolla, tagliate a cubetti il burro freddo e unitelo al limone, la vaniglia, il sale e la farina, lavorate il tutto fino ad ottenete una consistenza sabbiosa (visto il caldo vi consiglio, se possibile, di usare una planetaria o un robot da cucina); aggiungete lo zucchero a velo e i tuorli impastando quanto basta per ottenere un composto liscio, avvolgete nella pellicola e lasciate in frigo per almeno un’ora (meglio un po’ di più).
Nel frattempo passiamo alla crema, portate a bollore il latte con il rosmarino, a parte sbattete i tuorli con lo zucchero, poi unite la farina. Appena il latte arriva a bollore versatene circa 2/3 sui tuorli, lentamente, facendo attenzione a non formare grumi; rimettete tutto sul fuoco e riportate a bollore mescolando continuamente. Versate la crema in un ampio contenitore e copritela con la pellicola a contatto.
Una volta che la pasta frolla avrà finito il suo riposino, stendetela fino a circa 3-4 mm di altezza, sistematela negli stampini (io ho usato una teglia da mini muffin) e bucherellate il fondo, lasciatela in frigo per altri 30 minuti circa e poi cuocete a 160 °C per 5-10 minuti, dipende molto dal vostro forno e dalla dimensione delle tartellette.
Quando tutto sarà freddo e pronto per essere usato tagliate l’anguria a fettine... o cubetti... o quel che volete, tamponandoli leggermente per togliere il liquido in eccesso; riempite i gusci con un po’ di crema e disponetevi sopra l’anguria e il rosmarino.



martedì 18 giugno 2013

Crostata ricotta e fragole



Il mio problema è l’introduzione, questo piccolo pezzettino di testo che probabilmente la maggior parte delle persone salta per andare dritta al succo, ma che io ogni volta passo ore a scrivere e riscrivere con scarsi risultati.
Perché quello che vorrei fare è spiegarvi che questa crostata è deliziosa, fresca, veloce, super facile e praticamente a prova di errore, però il tutto dovrebbe essere scritto in più di una riga e mezza!
Dovrei potervi raccontare del sole che c’era mentre la preparavo, del profumo della menta fresca e del limone, dei ricordi che questo particolare dolce evoca, ma la verità è che tutto quello che ricordo è che faceva caldo… e oggi fa ancora più caldo, perciò rinuncio!
Godetevi la ricetta, quella giuro è venuta bene!




Per la pasta frolla:
150 g di burro
250 g di farina 00
1 bacca di vaniglia
La scorza di un limone
 1 pizzico di sale
100 g di zucchero a velo
45 g di tuorli

Per la crema:
500 g di ricotta
6 cucchiai di zucchero
La scorza di un limone
5-6 foglie di menta fresca
150 ml di panna fresca
Fragole (circa 400 g)
Il succo di ½ limone




Per la pasta frolla lavorate il burro freddo a cubetti, la farina, gli aromi e il sale strofinandoli delicatamente tra le dita (o in un robot da cucina) fino ad ottenere una consistenza sabbiosa, senza pezzi di burro visibili, unite lo zucchero e i tuorli cercando di lavorare l’impasto il meno possibile; appena avrete una pasta liscia e omogenea avvolgetela nella pellicola trasparente e lasciatela riposare in frigo per almeno 1 ora.
Stendete la pasta frolla e adagiatela delicatamente su uno stampo da 25 cm ø, bucherellate il fondo con una forchetta, coprite con della carta forno e lasciatela riposare nuovamente in frigo per 20-30 minuti; nel frattempo scaldate il forno a 160 °C, tirate fuori dal frigo, riempite con dei fagioli secchi e infornate per circa 15 minuti, più altri 5-10 senza copertura.
La crema di ricotta non potrebbe essere più facile, in un contenitore unite la ricotta, 5 cucchiai di zucchero, la scorza di limone, la menta fresca e la panna, amalgamate velocemente con un cucchiaio e passate con un frullatore ad immersione fino ad ottenere un composto liscio e cremoso.
Lasciate la crema riposare in frigo finché la pasta frolla non sarà completamente fredda; tagliate le fragole a fettine e conditele con un cucchiaio di zucchero (o di più, a vostro gusto) e il succo di ½ limone, stendete la crema sulla base di frolla e spargete sopra le fragole, decorate con altre foglie di menta e fettine di limone.


martedì 30 aprile 2013

Crostata meringata al limone




Questa è senza dubbio una delle mie ricette preferite, anche se a casa mia non siamo grandi fan della meringa abbinata con l’aspro della crema al limone è perfetta; senza contare che pur non essendo particolarmente difficile da realizzare fa sempre scena perciò è il mio asso nella manica quando voglio ricevere un po’ di complimenti senza passare troppo tempo in cucina.
Ovviamente per una ricetta del genere è fondamentale che i limoni siano biologici visto che finisci per mangiarteli tutti!




Per la base:
500 g di pasta frolla (circa)

Per la crema:
50 g di burro
2 limoni
2 uova
100 g di zucchero
4-5 cucchiai di crema pasticcera

Per la meringa:
3 albumi
150 g di zucchero
Un pizzico di sale




Stendete la pasta frolla e foderate uno stampo da crostata di  circa 24 cm, bucherellate il fondo, copritelo con un foglio di allumino o di carta forno e riempitelo di fagioli secchi. Infornate in forno già caldo a 180 °C per 25-30 minuti, negli ultimi 5-10 minuti di cottura togliete la carta forno e i fagioli in modo che il fondo si colori leggermente.
Lavate bene i limoni, grattugiate la buccia e spremeteli. In un pentolino fate fondere il burro, aggiungete lo zucchero, le uova, la buccia e il succo di limone e rimettete il composto su fuoco molto basso finché non si sarà addensato, mescolate di continuo. Una volta pronta filtratela e lasciatela freddare.
Quando la crema al limone si sarà freddata unite la crema pasticcera e spalmatela sulla base della crostata.
In un contenitore pulito iniziate a montare gli albumi con il sale aggiungendo lo zucchero man mano fino ad ottenere un composto gonfio, lucido e ben fermo. Stendete la meringa con delicatezza sulla crema e con il dorso di un cucchiaio formate delle piccole punte. Infornate in forno caldo a 200°C o sotto il grill giusto il tempo di far colorire la meringa.