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giovedì 27 ottobre 2016

Tris di caramelle


Ok, anche stavolta Halloween è alle porte, ma quest'anno invece di preparare ragni di biscotto o crostatine mostruose ho deciso di andare all'origine di tutti i dolci halloweeeniani, i veri dolci alla base di questa festa, le caramelle.
Ho provato tre diversi tipi di caramelle con tre diversi gradi di difficoltà ma tutti tranquillamente realizzabili in casa l'unica veramente importante è avere tanto tanto zucchero e non avere paura di dover pulire la cucina da cima a fondo una volta finito.

Per le gelatine:
150 ml di succo di frutta a piacere
50 ml di succo di limone
150 g di zucchero semolato
12 g di gelatina in fogli
Colorante a piacere

Per le mou:
200 g di zucchero semolato
65 g di panna fresca
1 pizzico di sale
1 pizzico di vaniglia in polvere
Scorza d'arancia

Per le caramelle dure:
300 g di zucchero semolato
100 ml d'acqua
50 g di sciroppo di glucosio
1 pizzico di cremor tartaro
Aroma a piacere
Colorante a piacere

Iniziamo dalle gelatine di frutta che sono sicuramente quelle più semplici tra le tre e a mio parere anche le più buone.
Preparate un contenitore rettangolare rivestito di pellicola per alimenti, mettete la gelatina a bagno in acqua fredda e lasciatela ammorbidire per circa 10 minuti.
In un pentolino unite il succo di frutta, il succo di limone e lo zucchero e portate lentamente a bollore, mescolando fino a quando lo zucchero non sarà completamente dissolto.
Strizzate bene la gelatina e scioglietela nel succo di frutta, a questo punto se volete potete aggiungere una puntina di colorante alimentare, versate tutto nel recipiente preparato e lasciate intiepidire, poi trasferite in frigo per almeno 4-5 ore.
Una volta pronta tagliate la gelatina a cubetti.
Passiamo alla seconda caramella, preparate un contenitore rettangolare con della carta forno.
In un pentolino abbastanza largo fate sciogliere lo zucchero e lasciatelo caramellare fino a quando non avrà raggiunto la giusta colorazione; nel frattempo scaldate la panna con il sale e la scorza d'arancia fino a farla arrivare appena a bollore.
Quando il caramello è pronto aggiungete la panna calda mescolando velocemente, fate attenzione a non scottarvi.
Versate nel contenitore e lasciate freddare, quando il composto sarà rassodato staccatelo delicatamente dalla carta forno e tagliatelo in cubetti, se le caramelle restano attaccate al coltello provate a ungerlo leggermente con un po' di olio di mais.
(Come potete vedere nella foto ci sono due tipi di caramelle mou, per ottenere quelle più scure seguite il procedimento descritto qui sopra, se invece volete provare quelle più chiare semplicemente preparare le caramelle come sopra ma quando il caramello sarà abbastanza freddo da essere maneggiato ungetevi leggermente le mani e tirate l'impasto ripiegandolo su se stesso più volte fino a raggiungere il colore desiderato.)
Terze ed ultime sono le caramelle dure, sono un pochino più complicate da realizzare ma non troppo.
In un pentolino unite lo zucchero, l'acqua e lo sciroppo di glucosio, portate lentamente a bollore e lasciate cuocere fino a raggiungere 150 °C a questo punto aggiungete l'aroma scelto e il cremor tartaro e mescolate velocemente.
Se non volete complicarvi troppo la vita semplicemente colorate lo sciroppo come preferite e formate con un cucchiaino dei piccoli dischi su un piano rivestito di carta forno, lasciate freddare completamente.
Se invece, come me, vi piace rendervi la vita difficile, potete provare a creare delle spirali colorate.
Dividete lo sciroppo secondo quanti colori volete ottenere e coloratelo, nel frattempo accendete il forno alla temperatura più bassa possibile e mettete a scaldare un piccola teglia rivestita di carta forno, le caramelle vanno formate quando sono ancora abbastanza calde perciò vi consiglio di indossare dei guanti di cotone con sopra dei normali guanti in silicone, con un coltello cercate di ripiegare delicatamente l'impasto su se stesso in modo da farlo freddare uniformemente, quando sarà maneggiabile prendete un colore alla volta e formate dei salsicciotti più o meno della stessa lunghezza poi uniteli e attorcigliateli, quando avrete raggiunto la giusta grandezza tagliate le caramelle con un paio di forbici leggermente unte, se durante la lavorazione l'impasto indurisce troppo lasciatelo per qualche secondo nel forno caldo.




martedì 9 febbraio 2016

Beignets di New Orleans


Non so perché ma quest'anno carnevale è arrivato, ormai è anche quasi finito, e io me ne sono accorta a malapena, però tecnicamente oggi  è martedì grasso il che significa che sono ancora in tempo per preparare qualcosa.
Ho preso spunto da una delle città più famose per i festeggiamenti questa giornata, New Orleans, e ho provato a fare i famosi beignets fritti.
Purtroppo non ho ancora avuto occasione di assaggiare l'originale ma questa versione ha avuto un successo incredibile qui a casa, sono finiti in un tempo record e già mi chiedono quando ne posso preparare altri.
Le frittelle sono molto leggere, non restano affatto unte, da sole non sono molto dolci, sembrano quasi delle frittelle di pane, ma con una spolverate di zucchero a velo sono perfette.

Ingredienti:
20 g di burro morbido
1 pizzico di sale
1 pizzico di vaniglia in polvere
La scorza grattugiata di 1 limone
80 g di acqua tiepida
6 g di lievito di birra secco
25 g di zucchero semolato
85 g di latte tiepido
1 uovo piccolo
310 g di farina 
Zucchero a velo

Sciogliete il lievito secco nell'acqua con un cucchiaio di zucchero, a parte sbattete velocemente l'uovo con il latte e il resto dello zucchero, aggiungete all'acqua con il lievito insieme a circa metà della farina e cominciate ad impastare.
Unite il burro morbido con il sale, la vaniglia e la scorza di limone e aggiungetelo all'impasto, quando sarà completamente assorbito aggiungete il resto della farina un po' alla volta fino ad ottenere un impasto liscio e non troppo appiccicoso.
Trasferite l'impasto in una ciotola leggermente unta, coprite e lasciate lievitare per circa 2 ore o fino ad raddoppio del volume.
Stendete la pasta fino a circa 1 cm di spessore e tagliate dei rettangoli (io ho optato per una versione mini).
Friggete in abbondante olio di semi ben caldo, scolate bene, tamponate con della carta assorbente in modo da eliminare l'olio in eccesso e passate nello zucchero a velo.

martedì 15 dicembre 2015

Crostata al cioccolato, nocciole e arancia



Quando mi serve un dolce da preparare all'ultimo minuto la crostata è quasi sempre la mia scelta, primo perché gli ingredienti sono quasi sempre già nel frigorifero, secondo perché si può farcire con qualsiasi cosa venga in mente, ma soprattutto perché viene sempre apprezzata da tutti!
La frolla è quella classica che ho già riportato in questo blog un milione di volte, ricoperta da un sottile strato di marmellata di arance e riempita di nocciole leggermente tostate con una ganache ricca e cremosa.
Anche se in questi giorni di festa i classici dolci natalizi sono sicuramente i più gettonati, questa crostata può essere la perfetta alternativa.

Per la pasta frolla:
g di burro
g di farina
1 pizzico di vaniglia in polvere
La scorza grattugiata di un'arancia
1 pizzico di sale
g di zucchero a velo
g di tuorli

Per il ripieno:
110 g di panna
100 g di cioccolato fondente
Nocciole tostate
2-3 cucchiai di marmellata di arance

Per preparare la pasta frolla, sabbiate il burro con la farina, il sale e gli aromi, aggiungete lo zucchero a velo e i tuorli ed impastate quanto basta per ottenere una palla liscia, avvolgete con della pellicola e lasciate in frigo per almeno un paio d'ore.
Riprendete la frolla e stendetela ad uno spessore di circa 3 mm, foderate il vostro stampo e ritagliate la pasta in eccesso lungo i bordi, bucherellate il fondo con una forchetta e rimettete in frigo per un'altra mezz'ora.
Nel frattempo scaldate il forno a 180 °C, coprite la pasta con un foglio di carta forno e riempitela di fagioli secchi, cercando di disporli uniformemente, infornate per circa 15 minuti, poi eliminate la carta forno con i fagioli e cuocete altri 5-10 minuti.
Mentre la base della crostata raffredda preparate la ganache, scaldate la panna fino a farla arrivare quasi a bollore poi versatela sul cioccolato tritato e mescolate fino ad ottenere una crema liscia, lasciatela intiepidire leggermente.
Spalmate sul fondo della crostata un sottile strato di marmellata di arance, distribuite uniformemente le nocciole leggermente tritate e versate sopra la ganache.
Lasciate in frigorifero per almeno un paio d'ore, ma ricordate di tirarla fuori un quarto d'ora prima di mangiarla in modo da far ammorbidire la crema.


giovedì 3 dicembre 2015

Pan di zenzero con pere e crema all'arancia (ricetta vegan)


Solitamente se penso al pan di zenzero penso a classici biscottini natalizi a forma di omino, questa volta invece ho voluto provare la versione torta.
Restano tutte le classiche spezie e i sapori che ormai sono sinonimo di Natale, ma questa ciambella è morbida e molto umida, e se volete un consiglio è anche più buona mangiata il giorno dopo.
La ricetta andrebbe anche già bene così, perfetta per la merenda magari con una bella tazza di tè, io però ho voluto completarla con una crema inglese all'arancia e delle pere profumate all'arancia e cannella.
E ovviamente il tutto è completamente vegan o come diciamo a casa mia zia-friendly!

Per la ciambella:
150 g di frutta disidratata mista (io ho usato uva sultanina, mirtilli rossi e albicocche)
100 g di frutta secca mista (io ho usato nocciole, noci e mandorle)
10 g di semi di chia
80 g di rum
130 g di melassa
1 pizzico di sale
La scorza grattugiata di un'arancia
1 pizzico di vaniglia in polvere
140 g di acqua
130 g di zucchero integrale di canna
70 g di olio di mais
250 g di farina 00
1 bustina di lievito
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino di zenzero in polvere
1 cucchiaino di cannella in polvere
1/4 di cucchiaino di noce moscata in polvere
1 pizzico di chiodi di garofano in polvere

Per la crema:
500 g di latte vegetale (io ho usato latte di soia)
50 g di zucchero di canna
1 baccello di vaniglia
Scorza d'arancia
25 g di amido di mais

Per le pere:
3 pere
2 cucchiai di zucchero di canna
Scorza d'arancia
1 pizzico di vaniglia in polvere
1 stecco di cannella
il succo di un'arancia

Tritate grossolanamente la frutta secca e la frutta disidratata, mettetele in un pentolino con la melassa, i semi di chia, il sale, la vaniglia, la scorza d'arancia, l'acqua e il rum, mettete sul fuoco e portate a bollore mescolando di tanto in tanto, lasciate sobbollire per 2-3 minuti poi fate intiepidire per almeno un quarto d'ora.
Nel frattempo preriscaldate il forno a 180 °C, ungete uno stampo da ciambella con un po' d'olio e spolveratelo con la farina.
Aggiungete al composto lo zucchero e l'olio, a parte mescolate la farina con il lievito, il bicarbonato e le spezie, unite all'impasto e amalgamate bene.
Versate l'impasto nello stampo e infornate per circa 30-40 minuti.
Per preparare la crema portate a bollore il latte con la vaniglia e la scorza d'arancia, spegnete il fuoco e lasciate in infusione, con il coperchio, per 5-10 minuti.
Mescolate lo zucchero con l'amido di mais, versate qualche cucchiaio di latte caldo e sciogliete bene, rimettete tutto sul fuoco e continuate a cuocere a fuoco molto basso fino a quando il composto non sarà abbastanza denso da velare il cucchiaio.
La crema deve restare più liquida di una crema pasticcera, se raffreddando dovesse addensare troppo potete scioglierla aggiungendo un pochino di latte freddo.
Infine per le pere, lavatele con cura e tagliate in spicchi un po' spessi, in una padella fate sciogliere lo zucchero con il succo d'arancia poi unite le pere con la vaniglia, la cannella e la scorza d'arancia e lasciate cuocere fino a che non saranno morbide, se necessario durante la cottura potete aggiungere un po' d'acqua, se volte qualche minuto prima di toglierle dal fuoco potete aggiungere mezzo bicchierino di rum.

giovedì 19 marzo 2015

Bignè caramellati


La festa del papà non può passare inosservata perciò, anche se ho avuto poco tempo e sono arrivata un po’ all’ultimo minuto, voglio comunque lasciare una ricettina per festeggiare questa giornata.
Non sono esattamente i classici bignè di San Giuseppe ma alla fine sono pur sempre bignè e sono comunque ripieni di morbida crema alla vaniglia e in più c’è il caramello, non credo troverete nessun papà che avrà da lamentarsi di fronte ad un’offerta del genere.




Per i bignè:
60 g di burro
225 g di acqua
1 pizzico di sale
125 g di farina 00
4 uova

Per la crema:
150 g di panna

Per il caramello:
200 g di zucchero semolato




Per i bignè iniziate a scaldare il forno a 200 °C.
Portate a bollore l’acqua con il burro e il sale, versate la farina e mescolate energicamente fino ad ottenere un impasto liscio, vi consiglio di usare un cucchiaio di legno per questa preparazione, continuate a lavorare per 2-3 minuti o fino a che l’impasto non si staccerà dalla pentola.
Lasciate intiepidire in una ciotola pulita e intanto sbattete leggermente le uova.
Iniziate ad aggiungere le uova un po’ alla volta, assicuratevi che vengano ben assorbite prima di aggiungerne altre, è possibile che non servano tutte quelle previste dalla ricetta perciò cercate di non aggiungerne troppe tutte insieme, l’impasto finito dovrà essere morbido e lucido ma dovrà rimanere abbastanza consistente da mantenere la forma un volta sulla teglia.
Con il sac à poche formate i bignè su una teglia rivestita di carta forno o leggermente imburrata.
Infornate per 15-20 minuti, quando avranno raggiunto la giusta doratura spegnete i forno e lasciate i bignè all’interno in modo che asciughino ulteriormente.
Per la crema vi rimando alla ricetta che ho postato tanto tanto tempo fa, alla fine uso sempre quella; io però non sono molto amante della crema pasticcera perciò di solito una volta fredda aggiungo un po’ di panna montata per renderla più soffice, qui sta a voi decidere.
Una volta che avrete riempito i bignè con la crema resta solo da preparare il caramello.
Scioglierete lo zucchero con appena un goccio d’acqua quando il caramello inizia ad prendere il classico colore leggermente ambrato toglietelo al fuoco, immergete i bignè cercando di formare uno strato non troppo spesso, quando avrete ricoperto tutti i bignè usate una forchetta per creare i fili.

mercoledì 10 dicembre 2014

Crostatine del Natale vegan


Ok, è ufficiale, è arrivato Natale e a casa mia abbiamo già festeggiato con il primo pranzo con tutta la famiglia.
Ovviamente in queste occasioni ormai tutti si aspettano che prepari un dolcetto, anche piccolino, perché dopo pranzo sono tutti troppo sazi, ma il tè delle 5 non lo rifiuta mai nessuno.
Il problema è che quest’anno la mia cara zietta ha fatto il grande salto nel veganesimo perciò, per non lasciarla fuori dai festeggiamenti, serve un dolce adatto, senza burro, latte e uova ma allo stesso tempo abbastanza buono da non far storcere il naso al resto della famiglia.
L’idea era quella di fare delle crostatine ripiene di frutta secca, canditi e spezie, insomma tutti i sapori tipici di questa stagione, così ho cercato un po’ in giro per una frolla vegan che potesse competere con quella tradizionale e tutti, e dico veramente tutti, sembrano impazzire per la ricetta di Luca Montersino (io l’ho presa da qui) così l’ho provata anch’io.
Alla fine mia zia non è più potuta venire a pranzo ma le crostatine hanno avuto comunque un successone!



Per il ripieno:
40 g di mandorle tritate
40 g di noci tritate
1 mela renetta
50 g di uva sultanina
30 g di mirtilli rossi disidratati
75 g di fichi secchi
40 g di scorze candite
30 g di zucchero melassato
La scorza di 1 clementina
Il succo di 2 clementine
½ cucchiaino di cannella
½ cucchiaino di estratto di vaniglia
¼ di cucchiaino di zenzero
1 pizzico di noce moscata
2 chiodi di garofano
Una tazzina di vino liquoroso

Per la pasta frolla:
250 g di zucchero integrale di canna
1 pizzico di sale
130 g di acqua tiepida
1 pizzico di vaniglia in polvere
La scorza grattugiata di 1 arancia
70 g di olio di semi di girasole
70 g di olio d’oliva
500 g di farina 00
10 g di lievito



Allora, partiamo dal ripieno, che va preparato con un po’ d’anticipo, anzi se lo fate il giorno prima è anche meglio.
Sbucciate la mela e tagliatela a dadini piccoli, tritate grossolanamente noci e mandorle e tagliate a cubetti i canditi e i fichi, unite tutti gli ingredienti in una casseruola capiente e lasciate cuocere a fuoco basso per 5-10 minuti o finché il liquido non sarà quasi completamente assorbito.
Lasciate freddare (ricordatevi di togliere i chiodi di garofano) e trasferite in frigo fino al momento di utilizzarlo.
Passiamo alla frolla, sciogliete lo zucchero e il sale nell’acqua tiepida, aggiungete la vaniglia e la scorza d’arancia, poi i due oli a filo sbattendo energicamente, infine incorporate la farina mescolata con il lievito.
L’impasto è molto morbido, lavoratelo giusto quando basta per renderlo omogeneo poi avvolgetelo nella pellicola e traferitelo in frigo per almeno un paio d’ore, meglio se tutta la notte.
È arrivato il momento di preparare le crostatine, scaldate il forno a 160 °C.
Aiutandovi con un po’ di farina stendete la frolla a 3-4 mm di spessore, tagliate dei dischi e foderate degli stampi da muffin, bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta e riempite con un paio di cucchiaini di ripieno, tagliate degli altri dischi più piccoli e chiudete le crostatine sigillando bene lungo il bordo.
Infornate per circa 15 minuti o finché i bordi non iniziano a colorire.

lunedì 27 ottobre 2014

Whoopie pies mostruose


Ormai mancano pochi giorni a Halloween e volenti o nolenti ormai è ufficialmente festeggiato anche qui da noi, perciò è ora di prepararsi!!
Per quest’anno ho qualche idea, non so quante riuscirò a mostrarvene prima di venerdì, ma in fondo c’è sempre l’anno prossimo.
Cominciamo da questi biscottini mostruosi, sono facili e divertenti da preparare e sono veramente perfetti per una festa di bambini, non che nessuno degli adulti qui a casa li abbia rifiutati.
Per chi non sapesse cos’è una whoopie pie (male perché le ho già fatte in quest'altra versione) si tratta di due biscotti morbidi farciti di glassa, pensate a una specie di cupcake versione sandwich, e se dopo questa descrizione non siete tentati non so che altro dirvi!



Per i biscotti:
110 g di burro morbido
100 g di zucchero semolato
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
100 g di zucchero melassato
2 uova
120 g di latticello (oppure latte scremato con un po’ di succo di limone)
1 cucchiaino di aceto bianco
300 g di farina 00
1 cucchiaino e ½ di lievito
1 cucchiaino di bicarbonato
20 g di cacao amaro
2 cucchiai di latte

Per la glassa:
50 g di burro morbido
250 g di zucchero a velo
150 g di Philadelphia
½ cucchiaino di estratto di vaniglia



Come prima cosa preparate un paio di teglie rivestite di carta forno e scaldate il forno a 180 °C.
Lavorate il burro con zucchero, sale e vaniglia, aggiungete le uova una alla volta, assicurandovi che la prima sia assorbita completamente prima di aggiungere l’altra.
Unite al composto il latticello e l’aceto di mele, a questo punto il composto tenderà a separarsi, non è brutto come sembra, aggiungete farina, lievito e bicarbonato e mescolate bene fino ad ottenere di nuovo un composto liscio e omogeneo.
Dividete l’impasto in due contenitori, mescolate latte e cacao in una ciotola a parte e aggiungetelo a una delle due metà.
Per formare i biscotti io ho usato due sac à poche con delle bocche tonde e lisce, tenete conto che i biscotti si allargheranno molto in cottura perciò devono essere ben distanziati.
Tenete da parte un paio di cucchiai di ogni impasto e una volta formati tutti i biscotti, decorateli con diverse fantasie.
Infornate per 8-10 minuti, una volta sfornati lasciateli freddare 5 minuti sulla teglia prima di trasferirli su una gratella.
È il momento di preparare la glassa al formaggio.
Lavorate il burro e lo zucchero fino ad ottenere un impasto cremoso (usate un cucchiaio se non volete fare una doccia di zucchero), aggiungete il Philadelphia e la vaniglia e lavorate con le fruste fino ad ottenere un composto gonfio, trasferite in frigo per almeno 10 minuti.
Nel frattempo potete dedicarvi alle decorazioni, io le ho realizzate in pasta di zucchero perché penso sia l’alternativa più veloce e versatile, ma se preferite potete provare con della crema al burro (questa è molto buona e tiene la forma perfettamente), o magari potete realizzare degli occhietti in ghiaccia reale (qui trovate la ricetta), o potete usare del cioccolato o delle caramelle, insomma qualsiasi cosa vi venga in mente.
A questo punto non resta altro che accoppiare i biscotti, farcirli e sbizzarrirsi con le decorazioni!!

sabato 7 dicembre 2013

Christmas pudding cookies



È Natale!!!
… quasi Natale, ma dobbiamo iniziare a prepararci, e quale modo migliore se non preparare dei dolcetti a tema?
Non so se vi è mai capitato di fare il tradizionale Christmas pudding inglese, ma richiede una preparazione davvero lunga e una lunghissima cottura al vapore, insomma una faticaccia, perciò ho pensato di inserire tutti gli ingredienti tipici del Christamas pudding in una preparazione decisamente più semplice.
Sono dei biscotti un po’ particolari con la birra scura, tante spezie,  tantissima frutta disidratata e il sapore melassato dello zucchero muscovado, hanno sicuramente un sapore deciso ma sono buonissimi e molto morbidi, anzi, vi do un consiglio, se li mangiate il giorno dopo sono ancora meglio.
Per la frutta disidratata potete scegliere quella che preferite o che vi trovate sotto mano, le classiche sarebbero uva sultanina, uva di corinto e prugne, ma vanno benissimo anche albicocche o mirtilli rossi.



Per i biscotti:
330 ml di birra scura
250 g  di frutta disidratata mista
50 g di zucchero di canna
115 g di burro morbido
200 g di zucchero muscovado
1 pizzico di sale
½ cucchiaino abbondante di cannella
¼ di cucchiaino di zenzero
¼ di cucchiaino di noce moscata
1 pizzico di chiodi di garofano
La scorza grattugiata di un arancia
3 uova
345 g di farina 00
40 g di cacao amaro
1 cucchiaino di lievito
1 cucchiaino di bicarbonato
100 g di mandorle

Per la decorazione:
Cioccolato bianco o ghiaccia reale (1 parte albume, 5 parti zucchero a velo e qualche goccia di succo di limone)
Pasta di zucchero colorata



Per prima cosa tagliate a pezzetti la frutta disidratata, mettetela in un pentolino con la birra e fatela andare a fuoco basso per circa 10 minuti, poi scolatela e rimettete la birra sul fuoco con lo zucchero di canna per più o meno altri  15 minuti, si deve formare uno sciroppo denso che una volta freddo avrà una consistenza simile alla melassa, il risultato finale deve essere più o meno sui 100 g, non è necessario sia preciso, se è 110 o 90 è uguale.
Lasciate lo sciroppo intiepidire prima di passare al resto della preparazione.
Ok continuiamo, unite il burro morbido, lo zucchero, lo sciroppo, il sale, la scorza d’arancio e le spezie e lavorate con uno sbattitore elettrico fino ad ottenere un composto gonfio e cremoso, aggiungete un uovo alla volta assicurandovi che il primo sia completamente amalgamato prima di aggiungerne un altro.
In un contenitore a parte unite la farina, il cacao, il lievito e il bicarbonato, mescolateli velocemente e versateli un po’ alla volta nell’impasto, amalgamando il tutto con una spatola.
Infine aggiungete la frutta e le mandorle tritate grossolanamente.
Finito l’impasto lasciatelo rassodare in frigo per circa 3 ore, se potete anche un po’ di più, in questo modo i biscotti si allargheranno meno in cottura.
Passate le tre ore accendete il forno a 160 °C, con due cucchiai, o ancora meglio con una spallinatore da gelato (si chiama così?), formate i biscotti e sistemateli su una teglia rivestita di carta forno, lasciate comunque spazio tra un biscotto e l’altro perché tendo un po’ ad allargarsi.
Infornateli in forno caldo per circa 12-15 minuti, una volta pronti lasciateli freddare una decina di minuti sulla teglia e poi trasferiteli su una gratella.
Mentre i biscotti raffreddano preparate l’agrifoglio in pasta di zucchero, poi glassate metà di ogni biscotto con ghiaccia reale o cioccolato bianco fuso e applicate le decorazioni.