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venerdì 20 novembre 2015
Frollini al cacao
Oggi torniamo alle basi con dei biscottini facili facili di frolla montata al cacao.
La preparazione è semplicissima e la parte più divertente è sbizzarrirsi con le forme, io ho rispolverato la mia bella sparabiscotti per l'occasione.
Una spolverata di zucchero a velo e il gioco è fatto.
Ingredienti:
240 g di burro
160 g di zucchero a velo
Un pizzico di sale
La scorza grattugiata di un'arancia
Un pizzico di vaniglia in polvere
1 uovo
35 g di cacao amaro
280 g di farina 00
Per una buona riuscita di questa ricetta è fondamentale che tutti gli ingredienti siano a temperatura ambiente, perciò ricordate di tirali fuori dal frigo in anticipo.
Montate il burro con lo zucchero a velo, il sale, la vaniglia e la scorza d'arancio.
Aggiungete l'uovo leggermente sbattuto un poco alla volta e continuate a montare, infine incorporate la farina setacciata insieme al cacao, mescolando con una spatola o un cucchiaio.
Foderate un paio di teglie con della carta forno e formate i biscotti con l'aiuto di un sac à poche o di una sparabiscotti, lasciateli riposare in frigo almeno mezz'ora prima di cuocerli.
Infornate in forno preriscaldato a 160 °C per circa 10 minuti.
venerdì 6 novembre 2015
Plumcake di grano saraceno con miele e pere
Questo plumcake perfetto per la merenda del pomeriggio con una bella tazza di tè caldo, è molto facile da preparare, molto morbido e profuma di arancia e miele con una più una montagna di pere.
Come ho detto la preparazione è semplice, non lasciatevi spaventare dal burro nocciola è solo un piccolo passaggio in più che da' al plumcake un gusto completamente differente, se proprio volete potete saltarlo e semplicemente aggiungere il burro fuso, ma io ve lo sconsiglio vivamente.
Ingredienti:
4 pere medie
150 g di burro + 10 g per le pere
180 g di miele + 40 g per le pere
1 pizzico di sale
la scorza di 1 arancia grattugiata
1 pizzico di vaniglia in polvere
160 g di latte
1/2 bicchierino di rum + 2 cucchiai per le pere
2 uova
130 g di farina di grano saraceno
110 g di farina 00
1 cucchiaino e 1/2 di lievito
1/4 di cucchiaino di bicarbonato
Tagliate 150 g di burro a cubetti e fate sciogliere a fiamma bassa in una pentola dal fondo spesso, continuate a cuocere mescolando frequentemente fino a che non inizierà ad assumere la classica colorazione nocciola, filtrate il burro in un colino fitto e lasciatelo intiepidire.
Pulite le pere e tagliatele a spicchi spessi, in una padella fate sciogliere i restanti 10 g di burro con 40 g di miele, aggiungete le pere a fatele cuocere fino a che non si saranno ammorbidite, versate 2 cucchiai di rum e lasciate cuocere altri 2-3 minuti.
Preriscaldate il forno a 180 °C e preparate uno stampo da plumcake con burro e farina.
Setacciate le due farine con il lievito e il bicarbonato e mettete da parte.
Unite il burro con il miele, la scorza d'arancia, la vaniglia e il sale e mescolate accuratamente, sbattete le uova con il latte e aggiungetele al composto, seguite dal rum e dalle farine; appena avrete ottenuto un composto privo di grumi versatelo nello stampo e sistemate sopra le pere.
Infornate per circa mezz'ora, comunque prima di sfornarlo controllate con uno stuzzicadenti.
giovedì 14 maggio 2015
Ciambella al limone, yogurt e mirtilli
Questa è una ricetta super
collaudata, l’ho provata già svariate volte ed è velocissima da preparare e
buonissima, perfetta sia per la colazione che per il tè delle cinque.
All’inizio ero un po’ indecisa se
pubblicare questa ricetta, di solito preferisco non riportare ricette su qui
non ho, almeno parzialmente, rimesso mano, questa invece l’ho copiata
praticamente para para da Ina Garten, però ogni volta che la rifaccio penso sempre
che è una torta che vale veramente la pena di provare, è morbida, profumata e
poi anche se è semplicissima fa comunque la sua figura.
Provatela!
Per la ciambella:
3 uova
200 g di
zucchero
1 pizzico di
sale
245 g di
yogurt
110 g di olio
La scorza grattugiata
di 1 limone
1 pizzico di
vaniglia in polvere
185 g di
farina
2 cucchiaini
di lievito
Mirtilli
Per la glassa:
100 g di zucchero
a velo
1-2 cucchiai
di succo limone
Scaldate il
forno a 180 °C e imburrate e infarinate per bene uno stampo da ciambella.
Sbattete
velocemente le uova con lo zucchero e un pizzico di sale, aggiungete lo yogurt,
l’olio, la scorza di limone e la vaniglia, infine unite la farina mescolata con
il lievito.
Appena
avrete ottenuto un composto liscio versatelo nella teglia e distribuite i
mirtilli, infornate per 30-35 minuti, prima di sfornarla controllate sempre con
uno stuzzicadenti.
Lasciate
freddare completamente la torta su una griglia.
Preparate la
glassa mescolando lo zucchero a velo con il succo di limone, aggiungete poco
succo alla volta fino ad ottenere una consistenza fluida ma densa, la glassa
deve essere facile da versare ma non troppo lenta, altrimenti verrà assorbita
dalla torta.
Distribuite
la glassa sulla ciambella e decorate con qualche altro mirtillo.
lunedì 26 gennaio 2015
Ciambella agli spinaci e arancia
Girando un po’ tra vari blog di dolci
ne ho trovato uno davvero particolare.
Si chiama Veggie desserts e come si intuisce
già dal nome è una raccolta di ricette di dolci che includono nella lista degli
ingredienti verdure o ortaggi, e non parliamo semplicemente della classica
torta di carote, dai cupcakes al cavolo nero alla torta di piselli, ci sono una
marea di ricette che non vedo l’ora di provare.
Così per questa ciambella ho voluto
prendere un po’ di ispirazione dal blog e osare con nuovi ingredienti, il risultato
è stato ottimo, dopo un’iniziale diffidenza per il colore inusuale, qui a casa
se la sono spazzolata tutta in un giorno e mezzo.
Ok, non aspettatevi una torta con un
forte sapore di spinaci, anzi io direi che è la ciambella perfetta per la colazione,
morbidissima con il gusto delicato dell’arancia e questo colore super acceso che gli da sicuramente dei punti in
più, e come se non bastasse non contiene né burro né olio perciò si può dire
che è quasi, più o meno light!
Per la torta:
2 uova
130 g di
zucchero semolato
1 pizzico di
sale
La scorza di
1 arancia
1 cucchiaino
di estratto di vaniglia
150 g di
passata di spinaci (circa 200-250 g di spinaci crudi)
150 g di
yogurt greco (magro o come preferite)
180 g di
farina (io ho usato tutta farina integrale)
50 g di
farina di nocciole
1 cucchiaino
di lievito
½ cucchiaino
di bicarbonato
Per la glassa:
125 g di
zucchero a velo
3-4 cucchiai
di succo d’arancia
Per prima
cosa lessate gli spinaci, lasciateli scolare bene e frullateli.
Scaldate il
forno a 170 °C e preparate uno stampo con burro e farina.
Sbattete le
uova con lo zucchero, il sale, la vaniglia e la scorza d’arancia, aggiungete lo
yogurt e gli spinaci frullati e amalgamante bene.
Mescolate la
farina con la farina di nocciole, il lievito e il bicarbonato e uniteli al
resto dell’impasto, appena avrete ottenuto un impasto omogeneo versatelo nello
stampo e infornate per 25-30 minuti.
Sformate la
ciambella e lasciatela freddare completamente su una gratella.
Per
preparare la glassa semplicemente mescolate lo zucchero a velo, precedentemente
setacciato, con il succo d’arancia fino ad ottenere una glassa densa ma fluida,
aggiungete il succo d’arancia un cucchiaio alla volta in modo da non rischiare
di rendere la glassa troppo acquosa.
Distribuite
la glassa sulla torta lasciandola colare lungo i bordi.
martedì 21 ottobre 2014
Pan brioches mela e cannella
In cucina ci sono poche cose che mi
danno soddisfazione come la preparazione dei lievitati, lo so, sono lunghi e
laboriosi, ma alla fine quando vai a mangiarli sapendo che ti ci sono volute
più di dodici ore tra preparazione, impasto, lievitazioni varie e cottura, li
gusti in modo completamente diverso.
Perciò avevo voglia di preparare
qualcosa così, lungo, laborioso ma estremamente appagante, girando qua e la per
internet ho trovato questo pan brioche (la ricetta l’ho trovata qui), solo
dalla foto si capisce già che c’è del potenziale, poi inizio a leggere e scopro
che è la ricetta di Julia Child e allora vado sul sicuro.
In questa versione ho apportato
qualche minuscola modifica all’impasto e ho aggiunto un piccolo twist di
stagione, perché anche se qui a Roma non si sente ancora, siamo in pieno autunno!
Qui la brioche è durata a malapena un
giorno, ha avuto un successo incredibile, è sofficissima e profumatissima,
perciò non lasciatevi spaventare dalla lista di ingredienti più lunga del mondo
e provatela.
Per il lievitino:
80 g di
latte intero (+ due cucchiai per spennellare)
1 bustina di
lievito secco (o 25 g fresco)
1 uovo
90 g di
farina 00
180 g di
farina manitoba
Per l’impasto:
Lievitino
3 uova ( +
una per spennellare)
65 g di
zucchero semolato
1 cucchiaino
di sale
70 g di
farina 00
120 g di
farina manitoba
150 g di
burro morbido
La scorza di
1 limone
I semi di 1 baccello di vaniglia
Per il ripieno:
30 g di burro fuso
40 g di zucchero semolato
30 g di zucchero moscovado
1 pizzico di sale
1-2 cucchiaini di cannella
50 g di uva passa
3-4 mele
Per lucidare:
2 cucchiai di zucchero semolato
6 cucchiai d’acqua
½ cucchiaino di estratto di vaniglia
1 bastoncino di cannella
1-2 cucchiai di rum
Per una
buona riuscita della ricetta ricordatevi che tutti gli ingredienti utilizzati
devono essere a temperatura ambiente.
Tanto per
cominciare scaldate leggermente il latte, deve essere tiepido, aggiungete il
lievito secco e lasciate da parte per 10 minuti.
Sbattete
l’uovo e unitelo al latte con il lievito, poi aggiungete circa metà della
farina e mescolate fino ad ottenere un impasto liscio, versate la farina
rimasta a coprire l’impasto e lasciatelo da parte per 40 minuti.
Ora è il
momento dell’impasto, riprendete il lievitino, mescolate bene per amalgamare la
farina rimasta, poi aggiungete lo zucchero, il sale e le uova leggermente
sbattute, una volta ottenuto un composto omogeneo aggiungete le farine e
impastate per circa 15 minuti, se
lavorate l’impasto a mano come me vi consiglio di farlo in una ciotola invece
che sulla spianatoia perché l’impasto è molto morbido e appiccicoso, se proprio
vi sembra necessario potete aggiungere un cucchiaio o due di farina in più.
Unite la
scorza di limone e i semi di vaniglia con il burro cremoso e aggiungeteli
all’impasto un po’ alla avendo cura che la prima parte sia completamente assorbita
prima di aggiungerne ancora, continuate a impastare per altri 5-10 minuti poi trasferite
l’impasto in un contenitore leggermente unto, coprite con della pellicola e
lasciate lievitare per circa 2 ore, deve raddoppiare in volume.
Finita la
prima lievitazione riprendete l’impasto e sgonfiatelo delicatamente sollevando
i bordi e lasciandoli ricadere nella ciotola, coprite di nuovo e lasciate in frigo
per almeno 4-6 ore, io l’ho lasciato tutta la notte.
Ora
l’impasto è pronto per essere usato, ma prima di stenderlo preparate gli
ingredienti per il ripieno; fondete il burro e lasciatelo intiepidire,
ammollate l’uvetta con un po’ acqua (o ancora meglio di rum), lavate bene le
mele e tagliatele a fette sottili e mescolate i due tipi di zucchero con sale e
cannella.
Oh, e
ricordatevi di imburrare lo stampo da plumcake (il mio è da 11x30x8 cm)!
Ok, una
volta che avrete tutto pronto, riprendete l’impasto e stendetelo in un
rettangolo spesso circa 4-5 mm, spennellate leggermente con il burro fuso e
cospargete con la miscela di zucchero e cannella, poi distribuite le fette di
mela e l’uvetta strizzata.
Con un
coltello affilato dividete l’impasto in rettangoli, disponeteli nello stampo in
modo che siano in fila uno dietro l’altro, l’impasto deve ancora lievitare
perciò non stringeteli troppo e non vi preoccupate se non sono tutti
esattamente identici.
Fate
lievitare per un’altra ora.
Finita anche
l’ultima levitazione sbattete un uovo con 2 cucchiai di latte e spennellate
delicatamente la brioche, infornate a 180°C per circa 30 minuti, da ricetta
sono previsti 45-50 minuti ma par me mezz’ora è stata più che sufficiente.
Mentre il
pan brioche è in forno potete preparare lo sciroppo per la lucidatura,
semplicemente unite acqua, zucchero e aromi in un pentolino e lasciate
sobbollire per 2-3 minuti, togliete dal fuoco e aggiungete il rum (se volete, va
benissimo anche senza).
Sfornate la
brioche, spennellatela subito con lo sciroppo e lasciatela raffreddare su una
gratella.
lunedì 13 ottobre 2014
Waffles alla nocciola con sciroppo ai frutti di bosco
Ok, lo so,
non hanno esattamente l’aspetto dei classici waffles, come quelli che vendono
agli stand dei parco giochi e delle fiere, ma io la piastra da waffles non ce
l’ho e anche se decidessi di comprarla non saprei proprio dove ficcarla; perciò
mi arrangio con quel che ho, seguo gli insegnamenti del buon Jamie Oliver e li
faccio sulla griglia, anche perché se Jamie Oliver dice che si può fare, chi
sono io per contraddirlo!
Certo, se
siete dei puristi del waffle potete comunque usare questa ricetta con l’apposita
piastra, in entrambi ne vale la pena.
I waffles
sono morbidi dentro e leggermente croccanti all’esterno, con un gusto delicato
di nocciola, aggiungi lo sciroppo ai frutti di bosco e diventa impossibile
resistere!
Per lo sciroppo:
250 g di
frutti di bosco (+ una manciata per guarnire)
200 g di acqua
100 g di
zucchero semolato
Il succo di
½ limone
Per i waffles:
15 g di
burro fuso (+ un po’ per la griglia)
2 uova
40 g di
zucchero semolato
1 pizzico di
sale
1 pizzico di
polvere di vaniglia o ½ cucchiaino di estratto
150 g di
farina 00
30 g di farina
di nocciole
1 cucchiaino
di lievito
150 g di
latte intero
Partiamo
dallo sciroppo, unite tutti gli ingredienti in un pentolino e lasciate
sobbollire per circa 20 minuti o fino a che il volume sarà più o meno
dimezzato. Filtrate lo sciroppo per eliminare
semi e pezzetti di frutta rimasti e lasciatelo freddare.
Ora i
waffles, fondete il burro e lasciatelo intiepidire, per una buona riuscita
della ricetta tutti gli ingredienti devono essere a temperatura ambiente,
perciò tirate fuori dal frigo anche uova e latte con un po’ di anticipo.
Separate
tuorli e albumi, montate gli ultimi e metteteli da parte.
Sbattete i
tuorli con zucchero, sale e vaniglia, aggiungete il latte e il burro fuso, poi
le farine mescolate con il lievito, infine amalgamate gli albumi montati, per
quest’ultimo passaggio usate una spatola con movimenti dal basso verso l’alto
in modo da perde meno aria possibile.
Scaldate la
griglia e ungetela con un po’ di burro, versate un mestolo di impasto, quando i
bordi del waffle iniziano ad asciugare giratelo e lasciatelo cuocere per un
altro minutino.
A dirla
tutta a me piacciono anche così, solo con una spolverata di zucchero a velo, ma
con lo sciroppo sono impareggiabili!
sabato 15 marzo 2014
Pancakes pera e zenzero
Questa è una versione un po’ più “chic”
dei classici pancakes, ammetto che non si prepara esattamente in due minuti ma
vi prometto che ne vale la pena.
La ricetta dei pancakes è quasi
uguale a quella che vi avevo già proposto tempo fa, ma questa volta viene
vivacizzata dal piccantino dello zenzero e dalla freschezza delle pere;
baserebbe anche solo questo, potreste semplicemente servirli con il classico sciroppo d’acero e gustarli così, però visto
che ormai vi siete dati tanto da fare, fate un passetto in più a provateli con la
salsa al cioccolato, ci vogliono due secondi a prepararla ma fa’ veramente la
differenza!
Per i pancakes:
170 g di
farina
1 cucchiaino
e ½ di lievito
1 pizzico di
sale
1 cucchiaino
scarso di zenzero
30 g di
zucchero di canna (+ un cucchiaio per le pere)
2 uova
240 g di
latte intero
30 g di
burro fuso (+ un po’ per le pere)
1 o 2 pere
Per la salsa al cioccolato:
150 g di
latte intero
80 g di
cioccolato fondente 70 %
Iniziamo con
la salsa al cioccolato, la preparazione è esattamente come quella di una
ganache, scaldate il latte in un pentolino e quando arriva a bollore versatelo
sul cioccolato tritato, lasciatelo sciogliere e mescolate bene, se volete fare
un passo in più passate velocemente con il mixer ad immersione.
Appena fatta
la salsa resta piuttosto liquida, ma man mano che raffredda comincia ad
addensarsi, potete usarla subito o prepararla il giorno prima e lasciarla in
frigo, in questo caso prenderà più la consistenza di una crema ma appena la
verserete sui pancakes caldi si scioglierà e verrà completamente assorbita dai
pancakes.
Il secondo passo sono le pere, lavatele bene e
tagliatele a spicchi sottili, mettetele in padella con un pezzettino di burro e
circa un cucchiaio abbondante di zucchero di canna e lasciatele cuocere fino a
che non saranno morbide e leggermente dorate.
E finalmente
arriviamo ai pancakes veri e propri, in una ciotola capiente mescolate tutti
gli ingredienti secchi, perciò la farina, il lievito, lo zucchero, il sale e lo
zenzero; a parte sbattete l’uovo con il latte e il burro fuso, versate i
liquidi sui secchi e mescolate giusto il necessario per amalgamare bene il
tutto.
Scaldate un
pentolino antiaderente e spennellatelo con un po’ di burro fuso, sistemate due
o tre spicchi di pera al centro e versate delicatamente circa un mestolo di
impasto in modo che copra completamente le pere, lasciate cuocere a finché la
superficie del pancake non si riempirà di bolle, a questo punto giratelo
delicatamente e cuocetelo sull’altro lato finché non sarà ben dorato.
sabato 22 febbraio 2014
Plumcake variegato al cacao
Restiamo in tema di colazioni
perfette con questo plumcake variegato al cacao e profumato all’arancia, è
morbido, ricco e buonissimo, un classico immancabile in ogni quaderno di
ricette che si rispetti!
Ingredienti:
270 g di
burro
Scorza di
un’arancia grattugiata
270 g di
zucchero
1 pizzico di
sale
270 g uova (circa 5 piccole)
300 g di
farina
75 g di
fecola di patate
24 g di
lievito (1 bustina e ½)
25 g di
cacao amaro
10 g di
latte
Per la buona
riuscita di questa ricetta è importante che tutti gli ingredienti utilizzati
siano a temperatura ambiente, perciò ricordatevi di tirarli fuori dal frigo con
un po’ di anticipo.
Scaldate il
forno a 160 °C e preparate lo stampo da plumcake con della carta forno, lo
stampo che ho utilizzato per queste dosi è da 14X28 cm.
Unite il
burro, la scorza d’arancia, lo zucchero e il sale e lavorateli con uno
sbattitore elettrico fino ad ottenere una crema gonfia e leggera, aggiungete le
uova, leggermente sbattute, un po’ alla volta, assicurandovi che siano
completamente amalgamate prima di aggiungerne altre.
A parte
unite la farina, la fecola e il lievito,versateli sul burro in due volte
mescolando accuratamente con una spatola.
Travasate
circa metà dell’impasto in un nuovo recipiente, aggiungete il latte tiepido e
il cacao e amalgamante il tutto.
Versate l’impasto
nello stampo, alternando bianco e nero, poi con uno stuzzicadenti lungo
mischiate un po’ i due impasti.
Infornate
per circa 40-50 minuti o fino a quando uno stuzzicadenti infilato al centro
esce pulito.
domenica 6 ottobre 2013
Cornetti ai cereali dai sapori d'oltre oceano
La colazione è decisamente il mio
pasto preferito, perché è l’unico interamente a base di dolci, almeno qui da
noi.
Essendo, però, cresciuta a torta e
telefilm, come ogni brava ragazza della mia età, nella mia immaginazione la
colazione ideale è sempre stata una bella torre pericolante di pancakes ai mirtilli
con un’inondazione di sciroppo d’acero. Solo crescendo ho capito che qui
abbiamo una cosa che difficilmente si può battere, il cornetto, da piccola non
mi piaceva per niente, ora invece cornetto e cappuccino è insuperabile.
Per farla breve ho pensato di unire
questi due miei ideali di colazione, in un unico ibrido della colazione
italo-americana.
Quel che è venuto fuori è l’impasto
di un cornetto ai cereali (perché la farina ai cereali mi piace da morire)
farcito con composta di mirtilli e noci pecan arrotolato su se stesso e
glassato con sciroppo d’acero all’arancia.
Lo so, sembra complicatissimo, e in
alcune parti un po’ lo è, ma è assolutamente fattibile, e poi che gusto c’è nel
mangiare una colazione che ci vuole meno di tre giorni a preparare?
Comunque, spero di aver spiegato
tutti i passaggi con sufficiente chiarezza (anche grazie agli orribili
disegnini!), fatemi sapere se vi serve qualche spiegazione in più.
La ricetta dell'impasto dei cornetti è di Leonardo Di Carlo, ci si può fidare!
La ricetta dell'impasto dei cornetti è di Leonardo Di Carlo, ci si può fidare!
Buon lavoro!
Per il preimpasto:
50 g di
farina di cereali
3 g di
lievito d birra
5 g di
zucchero semolato
50 g di
latte intero
50 g di
yogurt intero al naturale
Per l’impasto finale:
25 g di
tuorli (più 1 uovo intero)
33 g di
zucchero semolato
3 g di miele
d’acacia
50 g di
latte intero
230g di
farina manitoba (se vogliamo essere super precisi W 360-380)
3 g di lievito
di birra
25 g di
burro morbido
4 g di sale
fino
I semi di ½ bacca
di vaniglia
La scorza di
1 arancio grattuggiata
200 g di
burro per sfogliare
10 g di
farina 00
Per il ripieno:
400 g di
mirtilli
60 g di
acqua
140 g di
zucchero semolato
Il succo di
1 limone
Noci pecan
(quante ne volete)
Per la glassa:
150 g di sciroppo
d’acero
Succo e
scorza di un arancio (grande)
Facciamo un
passo alla vota, il primo giorno è facile facile, un lavoro di 5 minuti. Per
preparare il preimpasto, sbriciolate il lievito nella farina, aggiungete lo
zucchero, il latte e lo yogurt e amalgamate velocemente, coprite bene con della
pellicola e lasciate riposare in frigo fino al giorno dopo.
Secondo
giorno, per prima cosa pesate tutti gli ingredienti mettendo il sale, la vaniglia
e la scorza d’arancio sul burro.
Sbriciolate
di nuovo il lievito sulla farina, a parte sbattete insieme latte, tuorli, zucchero
e miele, versate questi ultimi sulla farina e iniziate ad impastare; quando non
riuscirete più a lavorare l’impasto aggiungete il preimpasto, 1/3 alla volta, impastando
finché la prima parte non si è completamente amalgamata prima di aggiungerne
altro. Una volta aggiunto tutto il preimpasto continuate a lavorare per 10-15
minuti, poi unite il burro, come prima, incorporatelo in tre volte,
assicurandovi che sia completamente assorbito prima di aggiungerne ancora.
Importante,
mentre impastate non aggiungete altra farina oltre alle dosi indicate, anche
quando vi sembrerà di impossibile che quel blob appiccicoso si possa trasformare
in un bell’impasto liscio, voi continuate semplicemente a lavorarlo, raschiando
il tavolo di tanto in tanto, vedrete che ad un certo punto comincerà a prendere
forma.
Una volta
finito l’impasto, trasferitelo in una ciotola capiente (molto capiente),
copritelo con della pellicola e lasciatelo lievitare per 2-3 ore in un luogo
riparato, la temperatura dovrebbe essere tra i 24 e i 26 °C, se è un po’ meno
ci metterà un pochino di più, l’importante è che almeno raddoppi in volume.
Finita la lievitazione trasferite il contenitore in frigo per tutta la notte.
Durante il
secondo giorno io ho preparato anche la composta di mirtilli per il ripieno e
la glassa allo sciroppo d’acero, voi potete prepararla quando volete,
ovviamente.
Per la
composta unite tutti gli ingredienti (tranne le noci) in un pentolino e
lasciate sobbollire per 15-20 minuti a fuoco medio, la parte liquida deve evaporare
quasi del tutto, lasciandovi con i mirtilli appassiti in uno sciroppo denso,
questo perché se mettete una marmellata troppo liquida nelle girelle cola
dappertutto e fa un casino.
Per la
glassa il procedimento è esattamente lo stesso, unite tutti gli ingredienti e
lasciate sobbollire per 10-15 minuti, finché non torna ad avere una consistenza
sciropposa, filtratela per eliminare la scorza e lasciatela freddare.
Terzo
giorno, e arriva la parte complessa. Per prima cosa bisogna preparare il burro
per la sfogliatura (se volete potete farlo anche il giorno prima), prendete il
burro (gli ultimi 200 g), tagliatelo a cubetti e lasciatelo ammorbidire
leggermente, quando inizia ad essere lavorabile aggiungete la farina 00 e
impastate fino ad amalgamarli bene (la farina serve a rendere il burro più malleabile),
stendete questo composto tra due fogli di carta forno (se è troppo morbido
passatelo un po’ in frigo) fino ad
ottenere un quadrato spesso 5 mm, io mi sono aiutata con una riga per dargli la
forma, rimettete in frigo.
Ora,
prendete l’impasto e stendetelo in un rettangolo (più o meno), assicurandovi
che sia lungo il doppio del quadrato di burro e che rimanga un po’ di spazio
lungo i bordi, sistemate il burro su metà dell’impasto e ripiegate su di esso l’altra
metà, chiudendo bene lungo i bordi.
Cominciamo
con le pieghe, stendete nuovamente l’impasto in un lungo rettangolo, ripiegate
il terzo inferiore verso l’alto e poi portate il terzo superiore verso il
basso, alla fine avrete un rettangolino lungo 1/3 rispetto all’inizio, con tre
strati di impasto sovrapposti; avvolgetelo così com’è nella pellicola e
mettetelo in frigo per 15-20 minuti (c’è chi lo lascia anche 40 minuti – 1 ora,
ma per me è sufficiente anche meno).
Finito il
riposo in frigo, riprendete l’impasto e stendetelo nuovamente, tenendo i lati
corti di fronte a voi con la parte aperta sulla vostra destra, ripetete la
piegatura come prima e rimettetelo a in frigo, dopodiché ripetete tutti i
passaggi un’ultima volta.
Dopo l’ultimo
riposo potete formare le girelle (o cornetti, o quello che volete). Stendete l’impasto
fino ad uno spessore di circa 3 mm (si lo so è un lavoro duro!), dandogli una
forma rettangolare, stendete la composta in uno strato sottile e il più
uniforme possibile e distribuite le noci pecan tritate grossolanamente,
arrotolate il lato lungo su se stesso fino a formare un “salame” e tagliate le
girelle, con un coltello ben affilato, dello spessore di circa 2-2.5 cm,
disponetele su una teglia rivestita di carta forno.
Ora, le
opzioni sono tre.
Uno. Le
coprite con della pellicola e la fate lievitare per 2-3 ore in un luogo
riparato (circa 26 °C) finché non raddoppiano di volume, poi le cuocete. Questa
è la scelta ideale.
Due. Le congelate,
tenendole in piano su un vassoio, poi le trasferite in un sacchetto e quando le
volete usare le tirate fuori, con circa 6 ore di anticipo, le fate scongelare,
lievitare e le cuocete.
Tre. Se come
me volete farle il giorno stesso ma non avete tempo di farle lievitare subito,
le potete tenere in frigo per qualche ora, in questo modo la lievitazione
rallenta, poi quando siete a casa le tirate fuori e le fate finire di lievitare
normalmente. Non è l’opzione ideale, ma si può fare.
Qualunque
sia la vostra scelta una volta finita la lievitazione, cuocetele in forno già
caldo a 180 °C per circa 20 minuti, finché non saranno dorate; poco prima di
infornarle spennellatele leggermente con un uovo sbattuto con un goccino di
latte (è importante che l’uovo e il latte siano a temperatura ambiente).
Tiratele
fuori dal forno, spennellatele uniformemente con lo sciroppo d’acero all’arancia
e fatele freddare, se ci riuscite!
Con questa
ricetta partecipo al contest di “Due sorelle in cucina”
martedì 10 settembre 2013
Pancakes al latticello
Premetto, questa non è una colazione
da tutti i giorni, ma in quei giorni speciali, quando vi trovate
miracolosamente pieni di voglia di fare anche se vi siete svegliati da meno di
un’ora, questa è una di quelle ricette che non potete non provare, e riprovare,
e riprovare ancora.
Ingredienti:
240 g di
latticello (oppure latte scremato e yogurt magro in parti uguali)
40 burro
fuso (più altro per la cottura)
1 uovo
1 cucchiaino
di estratto di vaniglia
130 g di
farina
30 g di
zucchero
1 cucchiaino
di lievito
¼ di
cucchiaino di bicarbonato
¼ di
cucchiaino di sale
Se non
trovate il latticello per prima cosa mescolate il latte e lo yogurt e lasciate
riposare per circa 20 minuti.
Nel
frattempo fondete il burro e lasciatelo freddare leggermente.
Ora veniamo
alla preparazione vera e propria, in un recipiente capiente unite gli
ingredienti secchi, cioè farina, zucchero, lievito, bicarbonato e sale e
mescolate, a parte unite il latticello (o sostituto), il burro fuso e l’uovo
leggermente sbattuto.
Versate gli
ingredienti liquidi sui secchi e amalgamateli velocemente, senza lavorare
troppo l’impasto.
Scaldate una
padella antiaderente su fuoco medio, ungetela leggermente con un po’ di burro
(io vi consiglio di usare un pennello e un po’ di burro fuso) e versate un
mestolo scarso di composto, aiutatevi con il mestolo per distribuirlo e creare
la classica forma tonda; quando iniziano a comparire le prime bollicine sulla
parte superiore e l’impasto sembra essersi leggermente asciugato (circa 2
minuti), girate il pancake e cuocetelo per alti 30-40 secondi su l’altro lato.
Potete
servire i pancakes come più preferite, ma il mio suggerimento è con frutti di
bosco freschi e una cascata di sciroppo d’acero.
martedì 13 agosto 2013
Muffins cocco e limone
Si sa l’estate richiama gelati,
semifreddi e frullati, insomma tutti quei dolci che non richiedono l’uso del
forno, perché a chi va di avere più caldo del necessario!
Il problema è che, almeno una volta
ogni tanto, io ho voglia del classico dolcetto soffice da forno e perciò mi
butto sui muffin che sono veloci e possono essere adattati a qualsiasi sia la
voglia del momento.
Questa volta per me era cocco e
limone, magari viene voglia anche a voi!
Ingredienti:
45 g di
burro
240 g di
farina
246 g di
zucchero semolato (più un paio di cucchiai)
1 pizzico di
sale
1 cucchiaino
di lievito
¼ di
cucchiaino di bicarbonato
250 g di
latte di cocco
1 uovo
Il succo di ½
limone
Scorza di
limone grattugiata
70 g di
cocco grattugiato (più un paio di cucchiai)
Ormai lo
sapete, per prima cosa scaldate il forno a 170 °C e preparate una teglia da
muffin.
Fondete il
burro e lasciatelo freddare leggermente.
In un
contenitore unite tutti gli ingredienti solidi tranne il cocco grattugiato,
perciò farina, zucchero, lievito, bicarbonato e sale; a parte mescolate tutti
gli ingredienti liquidi tranne il burro, cioè Latte di cocco, succo e scorza di
limone e uovo.
Versate gli
ingredienti secchi sui liquidi e mescolate velocemente, aggiungete il burro e
infine il cocco grattugiato; appena avrete ottenuto un composto omogeneo
versate nei pirottini e spolverate con zucchero semolato e altro cocco grattugiato
in modo che si formi una bella crosticina croccante in cottura.
Infornate
per 20 minuti circa.
sabato 27 luglio 2013
Muffins della colazione con mirtilli e fiocchi d'avena
Oggi niente sperimentazioni e niente
accostamenti strani, insomma per questa volta niente involtini di cavolo
cappuccio e nutella (ci sto ancora lavorando!), invece vi propongo qualcosa di
più classico, semplice e veloce.
Ingredienti:
180 g di
farina 00 (o 100 g bianca e 80 g integrale)
160 g di
zucchero di canna (più un paio di cucchiai)
1 pizzico di
sale
½ cucchiaino
di lievito
¼ di
cucchiaino di bicarbonato
100 g di
yogurt
100 g di
latte
1 uovo
56 g di olio
di mais
½ cucchiaino di estratto di vaniglia
La buccia grattugiata
di un limone
80 g di
fiocchi d’avena (più un paio di cucchiai)
125 g di
mirtilli
La
preparazione dei muffins è più o meno sempre la stessa e questi non fanno
eccezione…
Scaldate il
forno a 170 °C e preparate una teglia da muffin con i pirottini (a me ne sono
venuti 11).
In un
recipiente unite tutti gli ingredienti secchi lasciando fuori l’avena e i mirtilli,
perciò solo i primi 5 della lista; in un altro contenitore più capiente
mescolate gli ingredienti liquidi, cioè yogurt, latte, uovo, olio e aromi; versate
gli ingredienti secchi sui liquidi e amalgamateli velocemente, unite i fiocchi
d’avena e i mirtilli e date un’ultima mescolata.
Versate nei
pirottini e finite con una spolverata di zucchero di canna e qualche altro
fiocco d’avena; infornate per 20-25 minuti sempre controllando la cottura
con uno stuzzicadenti.venerdì 3 maggio 2013
Super ciambellone al cacao (senza latte)
Allora oggi vi propongo la ricetta per un ciambellone super veloce, super facile, super soffice e super cioccolatoso,
in due parole… un super ciambellone!
Ingredienti:
3 uova
250 g di
zucchero
1 pizzico
abbondante di sale
1 bicchiere
di olio di semi (circa 120 g)
1 tazza d’acqua
bollente (circa 300 g)
75 g di
cacao amaro
250 g di
farina
1 bustina di
lievito
Scaldate il
forno a 180 °C, imburrate e infarinate la stampo, io vi consiglio di usarne
proprio uno da ciambellone, con il buco in mezzo, perché l’impasto resta un po’
lento e se il vostro forno, come il mio, non cuoce alla perfezione rischiate di ritrovarvi con i bordi bruciacchiati.
Sbattete i
primi quattro ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo, aggiungete l’acqua
calda, il cacao ed infine la farina e il lievito setacciati insieme. Infornate
per circa 45 minuti controllando la cottura con uno stuzzicadenti.
Questa
ricetta si presta a numerose varianti, si può sostituire parte dell’acqua con
del caffè (circa metà e metà), oppure toglierla completamente e sostituirla con
del latte di cocco o ancora togliere il cacao e aggiungere altri 100 g di
farina per una versione bianca.
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